Economia

Turismo: nessun “effetto Matera” su Cassano

Via sanges

Impietosi i dati delle presenze turistiche a Cassano delle Murge nel 2019, elaborati da Puglia Promozione, l’Agenzia della regione Puglia per la promozione del turismo.

Secondo i dati dell’Agenzia gli “arrivi” dei turisti italiani nel nostro paese sono stati appena 1.351 e solo 469 quelli stranieri per complessivi 1.534 unità.

Cassano, nella provincia di Bari, risulta essere, cioè, nelle posizioni di coda per il numero complessivo di arrivi visto che siamo superati da paesi senza alcuna o scarsa tradizione turistica come Casamassima (3.140 arrivi in totale), Acquaviva (1.856 arrivi) o Capurso (6.348 arrivi).

Senza parlare del confronto, impietoso, con i Comuni che fanno parte del Parco Nazionale dell’Alta Murgia: dagli oltre 26mila arrivi segnati da Altamura ai 13.600 di Gravina, tutti fanno meglio di noi ad eccezione di Toritto e Grumo Appula.

Considerando, poi, le “presenze” ovvero i giorni di pernottamento nelle strutture alberghiere ed extra-alberghiere, Cassano segna 4.915 per gli italiani e 469 per gli stranieri per un totale di 5.384 presenze. Anche in questo caso si tratta di numeri che lasciano in coda quella che fu “la perla delle Murge”. Acquaviva, per dire, segna 7.915 presenze complessive e Santeramo 14.087.

Negli anni ’70 e ’80 Cassano era tra le poche località “a vocazione turistica” del Barese, riconosciuta anche da atti amministrativi della Regione Puglia (che, ad esempio, concedevano ai negozi di Cassano di restare aperti la domenica mattina oppure oltre l’orario di chiusura normale e di ricevere fondi pubblici regionali).

Poi il crollo, fino ai dati impietosi di Puglia Promozione.

A questo punto si rende più che necessaria, urgente una riflessione su quanto fatto negli ultimi anni per le politiche turistiche cassanesi. O meglio su quanto NON si è fatto: basti pensare alla grandiosa occasione persa con “Matera Capitale Europea della Cultura 2019” (e di cui, ad esempio, Santeramo si è grandemente avvantaggiata) dato che il nostro Comune, invece, non ha probabilmente goduto più di tanto.

Eppure dalle pagine di questo giornale avevamo ripetutamente sottolineato quanto importanza avesse quell’occasione per la nostra Cassano, ad appena 30 km. di distanza dal capoluogo lucano e con una ricettività non sufficienti a contenere tutti gli arrivi da ogni parte del Mondo.

E invece nulla è stato fatto se non una giornata assieme agli altri Comuni dell’Associazione “Cuore della Puglia” che evidentemente non ha portato più di tanto a Cassano.

Che dire, poi, dei soldi a pioggia distribuiti allo IAT, l’Ufficio Informazioni Turistiche o alle inesistenti promozioni delle bellezze di Cassano sul territorio regionale o la trascuratezza con la quale da sempre si considera il “Cammino Materano” che, invece, ha dimostrato essere uno dei pochi volani che riesce a portare nel nostro paese visitatori e turisti?

 

 

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