Bonus alimentari: c’è chi protesta per i ritardi
Vivace protesta, questa mattima, dinanzi al Municipio di piazza Moro, contro i ritardi con i quali dal Governo nazionale arrivano i fondi per i bonus alimentari per le famiglie bisognose.
Ai “soliti noti” si sono aggiunte alla protesta famiglie in reale stato di bisogno, spesso monoreddito o che hanno perso il lavoro a causa delle chiusure di attività, in particolare quelle legate alla ristorazione.
In piazza, a spiegare che cos’è successo, l’Assessora al Bilancio Anna Maria Caprio e l’assistente sociale del Comune Roberta Blasi.
“In Comune sono arrivate 496 richieste per i bonus alimentari previsti dal nuovo Avviso pubblico dello scorso 1 dicembre – ha detto l’Assessora – e sono state subito accolte e liquidate 67 domande per importi diversi utilizzando i residui rimasti nelle casse comunali“, circa 32mila euro.
Delle 496 domande presentate, però, ben 36 sono state escluse a causa di requisiti mancanti (ISEE troppo alto rispetto alle richieste oppure scaduto) e altre 9 perchè presentate due volte.
Restano, dunque, 384 richieste finanziabili “di cui attendiamo da un giorno all’altro i fondi ovvero entro mercoledì al massimo o subito dopo Natale”, ha detto la Caprio rispondendo a chi chiedeva come mai alcune famiglie o persone hanno già potuto fare la spese per Natale mentre altri non hanno ricevuto nulla.
C’è chi se l’è presa con Conte e chi con Emiliano, chi con la stessa Caprio e che con tutto il mondo conosciuto ma purtroppo tante volte, come poi ha dimostrato la dott.sa Blasi ad un cittadino che aveva presentato domanda con un ISEE scaduto dunque non utilizzabile, occorre una buona comunicazione e informazione per persone che hanno bisogno prima di tutto di essere seguite nel riconoscimento dei propri diritti e nell’utilizzare tutti gli strumenti che gli enti e le amministrazioni mettono a disposizione della cittadinanza.
I fondi in arrivo, comunque, dovrebbero riuscire a soddisfare tutte le richieste presentate.
Foto d’archivio
