Attualità

Storia di una solitudine, un raggiro e un mucchio di biciclette

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Decine e decine di biciclette accatastate, di probabile provenienza furtiva, sono state trovate dalla proprietaria di una abitazione  nel centro storico di Cassano delle Murge, data in fitto ad un 75enne, vittima – si teme – di un raggiro ad opera di una 40enne barese che utilizzava la buona fede dell’uomo per usare la sua abitazione come un deposito di merce probabilmente rubata.

Il fatto è stato denunciato alla Polizia Locale di Cassano dalla stessa proprietaria dell’immobile, una signora residente ad Adelfia che ha voluto vederci chiaro su una vicenda dai contorni molto strani e discutibili che ci ha contattati spiegando l’accaduto.

La donna, proprietaria di un immobile all’ingresso del centro storico cassanese, tempo ha affittato l’abitazione all’anziano signore, anch’egli per tanti anni residente ad Adelfia che alla morte della moglie ha deciso di vendere la sua abitazione e di andarsene a trovare i suoi due figli negli Stati Uniti dove da tempo vivono e dove egli stesso ha lavorato per diversi anni.

Tempo qualche mese, però, l’uomo torna in Italia, con pochi soldi e senza più una casa. Che cosa sia successo in quel viaggio degli USA nessuno lo sa né se i figli dell’uomo conoscono la condizione di solitudine dell’uomo.

L’anziano signore chiede allora alla questa sua conoscente di affittargli la casa di Cassano: la piccola pensione che percepisce sarà più che sufficiente per pagare l’affitto dunque il contratto viene stipulato.  Il 75enne sembra aver riguadagnato la serenità – ci spiega sempre la signora di Adelfia – tanto da aver trovato una nuova compagna con la quale dividere le serene giornate cassanesi fatte di piccole gioie quotidiane.

Purtroppo il destino si accanisce contro questo nostro concittadino acquisito perché qualche mese dopo la sua compagna muore e lui resta nuovamente solo.

E’ a questo punto che compare una strana signora barese – spiegheranno dopo alcuni vicini di casa alla proprietaria dell’immobile – nella vita del 75enne che con le buone, ma poi anche con le cattive, lo circuisce, ne carpisce la buona fede forse acuita dalla solitudine e lo sfrutta come un “bancomat” chiedendo e ottenendo continuamente soldi.

La padrona di casa non è solo la proprietaria dell’immobile, per l’anziano signore ma col tempo è diventata di fatto un’amica e dunque quando comincia a capire che qualcosa non va, se ne interessa: qualche mese indietro con l’affitto (mai accaduto prima), l’auto che viene lasciata per strada senza revisione e per questo multata dai Vigili e tanti altri piccoli segnali che destano allarme nella proprietaria dell’abitazione.

Ovviamente ostacolata sempre più dalla “ammaliatrice” che arriva a minacciare la padrona di casa sia per telefono che con messaggi “sms”: l’abitazione nel centro storico di Cassano è diventata per lei una base per strani “traffici” con persone che vanno e vengono ad ogni ora del giorno, bici lasciate in custodia, altre mercanzie che si affastellano in casa e nel piccolo vano esterno e ogni volta che l’uomo chiede spiegazioni su quanto succede, le risposte sono evasive quanto sono esplicite le minacce.

La “ammaliatrice”, però, deve aver subodorato qualcosa e cioè che la proprietaria dell’abitazione vuole andare fino in fondo alla situazione e dunque sparisce da un giorno all’altro, lasciando all’anziano suo ex “amico” un po’ di masserizie e le bici che ora restano lì in attesa dei legittimi proprietari.

Poteva finire peggio, molto peggio.

 

 

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