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“Sita”: l’autobus lascia a terra un gruppo di cassanesi

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“La prenotazione giorno per giorno del posto a sedere la pretendono e guai a non averla ma poi alla prima occasione se ne dimenticano e ci lasciano a terra….”: a parlare è un gruppo di pendolari cassanesi, fra studenti e lavoratori, vittime dell’ennesimo disservizio da parte della Sita, l’azienda di trasporto pubblico che collega, fra le altre tratte, Cassano delle Murge con Bari e viceversa.

Dall’inizio della pandemia non pochi aspetti sono cambiati nel viaggio dei pendolari: dall’abbonamento che vale solo per due corse giornaliere alla prenotazione obbligatoria del posto a sedere per consentire di ottemperare alla capienza massima sui mezzi.

Spesso e volentieri, però, capita che i doveri degli utenti devono essere rispettati fino all’ultima virgola, trascurando i diritti ovvero la garanzia del viaggio per cui si è pagato il biglietto e si è prenotato il posto.

Ieri sera l’ultimo episodio, fra i tanti: in via Generale Bellomo, penultima fermata sulla tratta Bari-Cassano, l’autista delll’autobus della Sita delle 16.15 dice ai pendolari che l’attendono che non può farli salire a bordo perchè già completo. 

Esasperati da quello che giudicano un vero e proprio sopruso, alcuni “mancati” viaggiatori provano a non far ripartire il mezzo, bloccandolo: se disagio deve essere, che sia per tutti fino a quando si trova una soluzione.

Vengono allertate anche le forze dell’ordine per rapportare su questa grave mancanza di osservanza dei diritti di chi viaggia nella speranza che la Sita provveda quanto prima ad aumentare i mezzi.

Ai pendolari, però, non è rimasto altro che salire sull’autobus successivo e incassare l’ennesima disfatta. 

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