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La Sindaca: “Vaccini unica arma contro la nuova ondata”

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I dati sulla pandemia che vengono diffusi sono relativamente ancora non allarmanti, ma il fatto che il virus stia contagiando l’età infantile non ancora vaccinata e che questa posta poi contagiare i familiari anche se vaccinati, ci deve far riflettere  sulla necessità di usare l’unica arma che abbiamo,per il momento, : essere comunque vaccinati!

Infatti si rileva che, anche se contagiati, i vaccinati non presentano sintomatologia o danni da virus, e vengono rilevati solo perchè viene eseguito il tampone come persona in contatto stretto con il minore.

A Cassano si oscilla intorno ai 20 casi, senza, per il momento, situazioni gravi o con sintomatologia importante, di cui meno della metà già vaccinata, il restante sono minori o adulti non vaccinati. 

Vorrei richiamare l’attenzione sul fatto che alcuni ricorrono al tampone “domiciliare” eseguito anche da persone non qualificate e non autorizzate, deteminando due tipi di danno: il primo è quello che le persone che eseguono il tampone non sono dotate del cosiddetto “scafandro” di isolamento e quindi, se il soggetto esaminato è positivo, “trasportano” il virus nelle altre abitazioni dove si recano; il secondo è quello che non comunicano alla ASL il dato sulla positività e quindi non vengono messe in atto tutte le procedure per l’isolamento ed il soggetto positivo “va in giro”. I TAMPONI DEVONO ESSERE ESEGUITI PRESSO I LABORATORI AUTORIZZATI O PRESSO I CENTRI ASL ,PREVIA SEGNALAZIONE, AL PROPRIO MEDICO, DEI SINTOMI (FEBBRE, MAL DI GOLA, PERDITA DELL’’OLFATTO, ESTREMA STANCHEZZA…).

Invito inoltre tutti i cittadini a sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale, che svolge una importante funzione di difesa virale,  presso il proprio medico di famiglia (la nostra ASL ha già fornito tutte le dosi..).

C’è anche la possibilità di sottoporsi alla vaccinazione contro la polmonite (sempre dal proprio medico di famiglia) programmandola a giusta distanza dal vaccino antinfluenzale. Un chiarimento: per quanto riguarda la terza dose è previsto che sia il medico di famiglia a somministrarla ai soggetti non deambulanti. In seguito, forse, anche ai fragili.

Comunque, ad oggi, le dosi di vaccino per il Covid non sono state ancora distribuite ai medici di famiglia. Pertanto, per ora provvediamo alla vaccinazione antinfluenzale, il richiamo per il Covid si potrà fare a distanza di 15-20 giorni, non potendolo fare nello stesso giorno del vaccino antinfluenzale.

 

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