Dal 1 aprile basterà il tampone per lavorare
Non è un pesce di aprile, il Governo, nonostante ci siano aumenti di contagi, detta nuove regole per il green pass sui luoghi lavoro.
Nell’ennesimo decreto COVID approvato il 17 marzo dal Consiglio dei Ministri, oltre alle misure di allentamento generale dei divieti per la vita sociale dovuti alla pandemia, spiccano importanti misure per il mondo del lavoro, infatti, sarà sufficiente il green pass base e non ci sarà più bisogno di mostrare il super green pass.
Dunque la data da segnare in calendario è il 1° aprile 2022.
Il green pass base si può ottenere:
Il green pass ottenuto tramite tampone negativo ha una validità di 48 ore in caso di antigenico e 72 ore in caso di molecolare.
Sul posto di lavoro, dunque, non ci sarà più distinzione tra lavoratori under e over 50. Questi ultimi, dopo il 31 marzo, non saranno più obbligati a presentare il green pass rafforzato, e potranno lavorare mostrando un green pass base così come accade per gli under 50.
Stando alla tabella di marcia dettata dal provvedimento, disponibile ancora solo in versione di bozza, l’obbligo di mostrare la certificazione verde resta fino al 30 aprile 2022.
Resta, però, in vigore l’obbligo vaccinale per i cittadini ultracinquantenni fino al 15 giugno 2022.
I lavoratori senza certificazione verde riceveranno sanzioni da 600 a 1.500 euro.
Le regole valgono per sia per le aziende sia per gli uffici pubblici.
La sospensione dal lavoro e dalla paga in mancanza di green pass rafforzato resterà solamente per il personale sanitario di ospedali e RSA. Per queste categorie di lavoratori l’obbligo è prolungato al 31 dicembre 2022.
Dal 1° aprile, quindi, si comincerà a tornare alla normalità dopo due anni di pandemia da Covid-19.
L’obbligo di mascherine al chiuso sarà in vigore fino al 30 aprile, nei luoghi di lavoro resterà obbligatoria la mascherina chirurgica o ffp2.
Dal 1° maggio, dunque, via le mascherine a patto che non si presenti un peggioramento della situazione con un forte aumento di casi Covid.
La bozza stabilisce, inoltre, che le mascherine chirurgiche reperibili in commercio sono considerate DPI (dispositivi di protezione individuale) su tutto il territorio nazionale fino al 30 aprile 2022.
I lavoratori che “sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro” possono utilizzare come DPI, oltre alle ffp2, anche le mascherine chirurgiche.
Una ulteriore novità consiste nella proroga al 30 giugno delle norme relative al lavoro agile per i lavoratori del settore privato e per i lavoratori fragili. Si tratta della possibilità di accedere alle modalità di smart working senza accordo individuale tra le parti.
Per i lavoratori fragili, inoltre, vengono confermate le misure sulla sorveglianza sanitaria eccezionale.
Inoltre dal 1 aprile stesse regole per tutti sulla quarantena, senza distinzione tra chi ha fatto il vaccino o no. Addio quanrantene quindi, anche per i no vax, in pratica dovrà rimanere isolato solo chi ha contratto il virus mentre chi ha avuto contatto dovrà applicare il regime dell’autosorveglianza per 10 giorni con mascherina Ffps, il tampone sarà necessario solo in caso di sintomi.
CdL Massimo Arganese
