Volano stracci in maggioranza all’ultimo Consiglio Comunale
La campagna elettorale per le Amministrative irrompe, e non poteva essere altrimenti, nel Consiglio Comunale, l’ultimo della Consiliatura 2017-2022 e fa presagire una seduta nervosa e irriverente nei confronti della più alta Istituzione Cittadina.
Solo all’ultimo scioltasi in emozioni, ringraziamenti, nostalgici e forse tardivi “mea culpa”.
Dopo cinque anni di attività – la prima seduta del nuovo Consiglio si tenne il 27 giugno 2017 – quella che era la maggioranza “X TE” si è letteralmente sbriciolata confluendo, direttamente o indirettamente, nelle due liste in competizione.
Il discorso dell’Assessore all’Ambiente Carmelo Briano è durissimo nei confronti degli ormai ex colleghi di maggioranza, accusati di averlo incolpato di essere l’autore, assieme alla Presidente Antonella Gatti, degli aumenti relativi alla Tassa Rifiuti; non senza contraddizioni nel suo dire (prima ha detto che gli aumenti erano previsti dal 2019 poi che tutto dipende dall’Ager salvo poi dire che anche se ci fossero stati gli impianti gli aumenti sarebbero stati “contenuti” nel 20%…) Briano si è detto “sconcertato” dell’atteggiamento della maggioranza “che non trova riscontri in 13 anni di attività amministrativa”, dicendosi deluso dalla Sindaca Maria Pia Di Medio “da cui mi sarei aspettata una parola in mia difesa: credevo nella sua onestà, correttezza e bontà d’animo ma mi ha deluso”, ha concluso Briano.
A quel punto a stento la Presidente Gatti è riuscita a contenere le richieste di parola e le proteste dei diversi Consiglieri, mettendoci anche del suo e chiedendo prima all’Assessora Caprio poi al Consigliere Filippo Panzarea di dissociarsi, perché falso, “dal manifesto che sta nel vostro Comitato Elettorale che dice che l’aumento della Tari è colpa mia e di Briano”.
La Caprio ha ricordato a Briano di non aver mai avuto il sostegno tantomeno i voti delle minoranze ma solo “attacchi, interpellanze “e frustrazioni” mentre la Sindaca continuava a ripetere che sono state dette “cose non vere”, accusando la Gatti di fare campagna elettorale in Consiglio mentre Briano usciva dalla Sala Consiliare con un perentorio “dovreste vergognarvi”.
Ci farà ritorno dopo 5 minuti.
“Cado dalle nubi” ha detto Linda Catucci dai banchi delle minoranze, provando a metter pace ma alimentando poi ancor di più lo scontro, predicendo alla Caprio sul fatto che non sarà rieletta “e non metterà più piede in Consiglio Comunale”.
Ad un certo punto sembrava davvero che la Scuola dell’Infanzia di via Capitan Galietti si fosse trasferita in piazza Rossani, con tutti che davano la colpa del caos agli altri, come fanno i bambini quando succede qualcosa di sconveniente!
Solo l’intervento di una pattuglia della Polizia Locale, allertata da qualcuno, ha in qualche modo calmato gli animi anche grazie ad un intervento pacificatore di un Teodoro Santorsola mai così calato nella veste di pompiere, grazie al fatto di non essere “per fortuna e scelta” in campagna elettorale.
Il capogruppo di “Prima Vera Cassano” ha espresso solidarietà umana a Briano, disconoscendo che la responsabilità dell’aumento Tari possa essere attribuibile all’Assessore all’Ambiente ed anzi sottolineando come lo stesso Assessore abbia ammesso che sin da aprile scorso si conoscevano quelle cifre e dunque quegli aumenti (l’Assessore Caprio spiegherà poi che occorreva comunque attendere la Determinazione Ager per andare in Consiglio e approvare le tariffe).
Con la Relazione di fine mandato ed il Rendiconto di gestione per l’esercizio 2021, la Sindaca ha elencato cose fatte e criticità dell’anno “caratterizzato ancora dagli strascichi della pandemia ma anche da una robusta ripresa anche economica che ha permesso di lasciare alla prossima Amministrazione le casse in buona salute con un avanzo di oltre 800mila euro”. La Di Medio ha quindi elencato gli interventi sul sociale a favore delle famiglie più colpite dalla pandemia e dalla perdita del posto di lavoro, sull’ambiente, per la cultura, sul fronte delle opere pubbliche. Ha voluto ringraziare tutti “dai dipendenti comunali ai cittadini che ponevano evidenza alle criticità”, augurandosi che Cassano possa crescere e progredire.
Lunghissima e dettagliata la contro-lettura della Relazione e del Rendiconto di Teodoro Santorsola che ha invece evidenziato le numerose criticità su quanto affermato dalla Sindaca: “questo è un Consuntivo, non potete uscirvene con faremo…abbiamo programmato….finanzieremo: dovevate dire quel che avete fatto e quello che non avete fatto, motivandolo”.
“A che serve avere un tesoretto – ha spiegato Santorsola – se poi il paese ne soffre, se le persone non hanno servizi, se si trascura il territorio, lo sport, la cultura: il Covid ha colpito tutto il mondo ma voi sembra che lo usiate come scusa per non aver fatto tante cose”. E ancora: “dipendenti comunali e utenti della Biblioteca sono stati otto mesi ai freddo e ora soffrono il caldo per la mancata manutenzione degli impianti; la pubblica illuminazione va in tilt al primo acquazzone, il Museo è chiuso, ecc. ecc..” Insomma “La perla della Murgia, quella che voi volevate far tornare a essere Cassano, non splende ma è diventata scura”.
Ancor più duro Davide Del Re che senza mezzi termini ha bocciato i cinque anni del governo Di Medio: “chi verrà dopo di lei troverà tutto distrutto, a livello di macchina amministrativa, polizia locale, risorse”, elencando una serie lunghissima di criticità, mancanze e promesse mai realizzate dopo cinque anni di governo.
La Sindaca prima e la Caprio poi hanno evidenziato, invece, le numerose attività realizzate “anche se nessun governo cittadino riesce mai a completare il 100% del programma elettorale, anche in situazioni normali”; l’assessore al Bilancio si è addirittura commossa senza riuscire ad andare avanti nel parlare quando ha contestato a Del Re “l’offesa fatta a chi si è occupato dei servizio sociali e dunque dei bisogni delle persone e delle famiglie durante i mesi duri della pandemia: non ho nulla da vergognarmi e sono fiera delle persone che in quei giorni erano ad assicurare i servizi mentre molti se ne stavano trincerati in casa!”.
Il Rendiconto, alla fine, è stato approvato a maggioranza con l’astensione della Gatti e i voti contrari dei tre Consiglieri di minoranza ancora presenti.
Ritirato per approfondimenti il secondo e ultimo punto in discussione, la seduta si è conclusa con un emozionatissimo Teodoro Santorsola al suo ultimo Consiglio Comunale (mai dire mai, comunque…) che lo vede protagonista quasi ininterrottamente dal 1995, quando entrò da Consigliere di minoranza con la lista “CCD-AN per Cassano” (Salvatore Alemanno candidato Sindaco). Dopo aver ringraziato i Consiglieri, i dipendenti ed i cittadini Santorsola ha sottolineato la sua passione “per il bene della nostra Cassano” e per il quale mi sono speso e continuerò a fare, anche se non più in Consiglio”, scusandosi per gli errori commessi e per la forza dialettica che a volte ha espresso in Consiglio.
Un nodo alla gola ha bloccato il discorso di Teo Santorsola, con l’assemblea che gli ha concesso un applauso e l’apprezzamento di tanti Consiglieri, compreso Pasquale Campanale, anch’egli a chiusura dell’esperienza “comunque formativa” sulla quale è calato in sipario.
Tra pochi giorni tutto sarà diverso.
