Economia

“Decreto Aiuti”: ecco che cosa prevede

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di conversione sono in vigore dal 16 luglio 2022 novità che riguardano vari settori, infatti, il provvedimento soprannominato Decreto Aiuti prevede una serie di misure volte da un lato al contenimento dei prezzi dell’energia e dell’inflazione, per i cittadini e per le imprese, e dall’altro lato al raggiungimento dell’indipendenza dal gas russo potenziando il settore delle rinnovabili.  Analizziamo le alcune novità entrate in vigore.

Come già illustrato nell’articolo del mese scorso è previsto all’interno del Decreto un assegno, per contrastare il caro vita, una tantum da 200 euro. Ricordiamo che il requisito fondamentale per ricevere il bonus per quanto riguarda dipendenti, pensionati, co.co.co e lavoratori dello spettacolo è quello di avere un reddito non superiore a 35mila euro

Novità anche per quanto riguarda il Superbonus: la detrazione per le abitazioni unifamiliari viene prorogata fino a fine anno, a condizione che entro il 30 settembre 2022 sia stato effettuato almeno il 30% dei lavori.

Un altro effetto della discussione sul decreto ha portato a novità in tema cartelle esattoriali. In particolare raddoppia il limite di debito al di sotto del quale non occorre dimostrare la difficoltà del debitore per chiedere la rateizzazione a 72 rate, che passa da 60 a 120mila euro.

Passa poi da 5 a 8 il numero di rate non pagate dopo le quali si decade dal piano di rateizzazione, ma il carico non potrà essere di nuovo rateizzato. La decadenza dalla rateazione che interessa uno o più carichi non andrà a precludere al debitore la possibilità di ottenere la dilazione del pagamento di carichi diversi da quelli per i quali è intervenuta la decadenza.

Il bonus sociale per l’energia elettrica e il gas, ovvero l’agevolazione relativa alle tariffe per la fornitura di energia elettrica riconosciute ai clienti domestici economicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di salute, viene esteso anche al terzo trimestre 2022. Anche per questo trimestre il tetto massimo Isee per accedere all’agevolazione è innalzato a 12mila euro.

Il bonus è retroattivo: se la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) che attesta la possibilità di accedere all’agevolazione è stata presentata successivamente al pagamento delle bollette, le bollette successive saranno oggetto di compensazione; se questo non sarà possibile verrà corrisposto un rimborso.

All’articolo 35 del Decreto Aiuti viene istituito un fondo della dotazione complessiva di 79 milioni di euro che servirà a riconoscere un buono da utilizzare per l’acquisto, a partire dal 18 maggio 2022 e fino al 31 dicembre 2022.

Il bonus abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale e per i servizi di trasporto ferroviario nazionale avrà un importo massimo di 60 euro e servirà a coprire fino al 100% dell’importo dell’abbonamento. Potranno richiedere il bonus trasporto pubblico le persone fisiche che, nell’anno 2021, hanno conseguito un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro

Il Dl prevede il rafforzamento dei crediti d’imposta alle imprese energivore, nella seguente misura:

  •          credito d’imposta riconosciuto per il secondo trimestre 2022 alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale per l’acquisto di gas naturale (decreto-legge n. 21/2022): dal 20 al 25%;
  •          credito d’imposta riconosciuto per il secondo trimestre 2022 alle imprese a forte consumo di gas naturale (decreti-legge nn. 4 e 17/2022): dal 20 al 25%;
  •          credito d’imposta riconosciuto per il secondo trimestre 2022 alle imprese dotate di contatori di potenza disponibile pari a superiore a 16,5 kW, diverse da quelle a forte consumo di energia elettrica (decreto-legge n. 21/2022): dal 12 al 15%.
  •          credito di imposta riconosciuto per il primo trimestre 2022 alle imprese a forte consumo di gas naturale: 10%.

Per far fronte allo straordinario aumento dei prezzi del carburante nell’ultimo periodo, una norma contenuta all’interno del decreto prevede il riconoscimento di un credito d’imposta nella misura del 28% delle spese sostenute nel primo trimestre 2022 per l’acquisto del gasolio da parte degli autotrasportatori utilizzato in veicoli di peso superiore a 7,5 tonnellate, di categoria euro 5 o superiore.

Superbonus, la detrazione al 110% relativa agli interventi sugli edifici unifamiliari spetterà anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo. La norma specifica però che il 30 per cento va riferito all’intervento complessivo, deve quindi comprendere anche i lavori non agevolati al 110 per cento.

Inoltre, sulla cessione dei crediti, viene specificato che la quarta cessione potrà essere effettuata a chiunque eserciti attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, con effetto retroattivo.

Verrà creato un fondo, con un finanziamento iniziale di 200 milioni di euro, per l’erogazione di contributi a fondo perduto in favore delle imprese che abbiano perduto fatturato a causa della crisi ucraina.

Per consentire la prosecuzione della realizzazione delle opere pubbliche avviate e stimolare la partecipazione alle nuove gare, si introducono misure per fronteggiare il caro-materiali e l’aumento dei prezzi dei carburanti e dell’energia. A queste misure sono destinati 3 miliardi di euro per il 2022, 2,55 miliardi per il 2023 e 1,5 miliardi dal 2024 al 2026.

Ulteriori fondi sono destinati a Regioni, Enti locali, Province, Città metropolitane e Grandi città. All’accoglienza dei rifugiati ucraini vengono destinati fondi per un totale di 98 milioni di euro, sono inoltre autorizzati uno o più prestiti a beneficio del Governo dell’Ucraina d’importo complessivo non superiore a 200 milioni di euro.

CdL Massimo Arganese

Studio Arganese & Partners

 

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