L’ISOLA (ECOLOGICA) CHE NON C’E’
Avrebbe dovuto entrare in funzione anni fa: nel 2004, per la precisione, in occasione della concessione del servizio di appalto dei rifiuti da parte del Comune di Cassano all’ATI “Tradeco-Murgia Servizi Ecologici”, la società che gestisce in paese la raccolta dei rifiuti. Ma dopo quasi cinque anni è ancora là, piccolo monumento allo spreco, alla inefficienza e alla disorganizzazione. E’ l’Isola Ecologica del Comune di Cassano. Sorge su un terreno di proprietà comunale all’inizio di via Mellitto, poco prima dell’ex Preventorio, grande poco meno di mille metri quadri; avrebbe dovuto essere il luogo in cui – in maniera differenziata – i cittadini cassanesi potevano andare a depositare i rifiuti da riciclare, dalla carta alla plastica, dal vetro alle pile e così via.
Fra l’altro nel Capitolato d’Appalto fra Comune e ATI era prevista anche una somma di 5mila euro da mettere a disposizione dei cittadini sotto forma di “premi e incentivi” per coloro che portavano i rifiuti presso l’Isola.
Nei fatti, invece, l’Isola ecologica non è mai partita e affoga, anzi, nei rifiuti.
La mancata vigilanza, infatti, fa sì che ognuno si senta libero di lasciare dinanzi alla recinzione ogni tipo di immondizia e quando il mucchio diventa grande e grosso, magari gli si da fuoco. Le immagini di CassanoWeb sono lì a testimoniarlo. Formalmente da qualche mese l’Isola è nella disponibilità dell’ATI: la gestione è stata infatti ceduta da parte del Comune; ma nei fatti è il Comune stesso che finora ha reso inutilizzabile l’area a causa di una serie di errori (non si sa se di progettazione, realizzazione o altro) che impediscono l’utilizzo. Ultimo, in ordine di tempo, lo spostamento di un cavo Enel dell’alta tensione che passava proprio sopra l’Isola, rendendo impossibile per i mezzi lo spostamento dei materiali.
Ma prima di questo impedimento c’era stato bisogno di dotare l’area di un sistema di smaltimento delle acque piovane per cui furono spesi, nel 2007, 20mila euro. Prima ancora fu necessario uno studio geologico su tali acque che portò via soldi (600 euro) e molto tempo. E così via fino a risalire ai primi anni di questo secolo. Ad oggi, chi conosce l’Isola sono solo gli operai della ditta di smaltimento, costretti quasi ogni settimana ad andare a rimuovere rifiuti e ingombri di ogni tipo dinanzi al cancello dell’Isola.
E poi c’è che si chiede perché a Cassano la raccolta differenziata dei rifiuti è ferma, per il 2008, ad appena il 9%.