PROGETTO IDEA DOMANI: IL COMIZIO FINALE
Il Comizio Finale in piazza Moro della lista "Progetto Idea Domani" viene aperto dall’assessore uscente Vito Lionetti che invita i cittadini – citando don Lorenzo Milani – ad essere liberi nel pensiero e nell’azione, votando secondo coscienza. "Riflettete bene su quel che fate – dice Lionetti – non credete a chi vi bacia per strada".
E’ la volta di Silvio Missoni, anche egli assessore uscente, che chiede scusa ai cassanesi a nome di coloro che sono entrati nelle case a chiedere voti. Affronta brevemente alcune questioni legate al Turismo e All’agricoltura e annuncia la prosecuzione della campagna con il Comizio in piazza Merloni a la festa presso l’Agriturist "Amicizia".
La parte centrale del Comizio è di Teodoro Santorsola, vicesindaco uscente, candidato sindaco della lista del Sole.
Santorsola insiste sul mancato confronto tra i tre candidati da lui sempre voluto e mai ottenuto: "Non è concepibile in un paese come il nostro".
Si sofferma, quindi sul conflitto di interessi che riguarda la Di Medio, sulle "bugie che vi diranno tra poco, sulle promesse roboanti" ma l’invito è a non credere a coloro che per cinque anni hanno abbandonato il consiglio comunale, mai facendo proposte, sempre scappando. Bilancio Swap e disavanzo più che dimezzato, gli argomenti finali dell’intervento conclusivo di Santorsola.
L’intervento del sindaco uscente Gentile parte dal suo impegno alle Provinciali per sconfinare in rivelazioni di gravità assoluta, se venissero provate: "in questi ultimi sei mesi siamo stati spiati e intercettati: la libertà e la democrazia sono a rischio". A proposito della distribuzione in tutte le case di alcuni stralci delle sentenze di condanna riguardanti gli ex amministratori tra cui il marito della dott.sa Di Medio, Gentile dice che "non avremmo voluto farlo, ma siamo stati costretti da chi ci giudica pazzi, bugiardi e insani di mente".
