DR@MA: CASSANO APRE LE PORTE AL TEATRO
È di iniziative come queste che i ragazzi hanno bisogno per attingere a piene mani dalla cultura e per creare la cultura, la sola che ci permette di attingere nel passato per valutare il presente e creare il futuro.
Tre pomeriggi all’insegna della cultura. La cultura messa in scena dai ragazzi dell’interland barese: Bari, Bitonto, Cassano, Acquaviva, Altamura, Molfetta. Varie rassegne teatrali susseguite nei giorni 3, 4 e 5 giugno nel cortile interno del Liceo classico- scientifico di Cassano. Delle rassegne teatrali tra le più svariate che hanno portato alla realizzazione della prima edizione di Dr@ma, una rassegna regionale di teatro nelle scuole. “Ben 17 le scuole che vi hanno partecipato con il fine di far capire che il lavoro negli istituti non deve portare a competizione ma a mera collaborazione” annuncia la Preside del Liceo cassanese Tina Gesmundo , “con la speranza di continuare questo lavoro anche in altre scuole del barese”.
Un’iniziativa fortemente voluta dalla preside cassanese che crede tantissimo nell’efficacia formativa del teatro a scuola nonché alle potenzialità insite nello stesso. Un apprendimento più rapido. Più fantasia per chi assiste allo spettacolo. Più autostima per chi lo mette in atto. Il teatro visto come uno strumento di conoscenza del proprio corpo che non fa che provocare un diretto contatto con le emozioni nonché una progettualità artistica e psicopedagogica per gli spettatori e per gli attori stessi.
“Tra il pubblico ci sono tantissimi studenti di scuole diverse. Ovviamente questa che vediamo non è una location da teatro, ma dobbiamo essere capaci di immergerci nella fantasia e nella creatività” ci dice la Gesmusdo che risponde con molta tranquillità alle nostre domande, “I ragazzi chiamano i ragazzi. Più vedono un pubblico della loro età e più sono tranquilli in scena e riescono a trasmettere il senso della loro recitazione”.
Prima di ogni rappresentazione c’è stata l’introduzione dei vari presidi delle scuole che hanno presentato il lavoro che i ragazzi stavano per mettere in scena.
Uno tra tanti: “Bertoldo e il potere” organizzato dal Liceo scientifico G. Salvemini di Bari, dove si mette in scena quest’opera cinquecentesca dove il personaggio vuole incarnare l’uomo che non ha paura di dire “no”.
“Abbiamo riscosso tantissimo successo” ci dice la preside, “tra i parenti, professori e ragazzi stessi”.
Il buon tempo ha fatto da cornice. Una cornice che, in altro modo, i ragazzi avrebbero creato da soli con la loro bravura.