“CAMPO DEI MISSILI”: CASSANO NELLA GUERRA FREDDA
Sono partite ad Altamura nei giorni scorsi e proseguiranno fino al 22 giugno le riprese del documentario “Le Murge – il fronte della guerra fredda” diretto da Fabrizio Galatea, prodotto dalla casa di produzione torinese Zenit Arti Audiovisive e sostenuto da Apulia Film Commission.
Attraverso la ricostruzione storica e uno stile narrativo ironico, l’opera filmica racconta i retroscena di uno dei momenti più drammatici della Guerra Fredda. Il ruolo centrale delle Murge in questa vicenda rimane tutt’oggi sconosciuto ai più, così come all’epoca lo fu per gli abitanti del luogo, ignari di essere parte di un inquietante gioco politico internazionale che avrebbe potuto cambiare le sorti della storia.
Nella nostra Cassano, ad esempio, i più adulti ricorderanno il cosiddetto “Campo dei Missili” a circa quattro chilometri sulla provinciale per Adelfia.
Era un vasto appezzamento di terreno – oggi coltivato a vite e alberi da frutta – con un’alta recinzione e una decina di vistose torrette di avvistamento che ancora oggi spuntano fra la vegetazione. Al centro, un altissimo traliccio, probabilmente utilizzato per le telecomunicazioni e alcuni corpi di fabbrica. Negli anni ’70-’80 tutto fu abbandonato dopo lo smantellamento: il “campo dei missili” serviva da pista per giovani motociclisti per le loro esibizioni da cross, ignari di quello che fino a qualche tempo prima si celava sotto il terreno. Poi acquistato dal demanio da un privato e oggi portato a coltivazione.
La pellicola racconta, dunque, un momento cruciale della storia mondiale, in particolare del periodo della guerra fredda. Infatti, il 10 agosto del 1959 il Governo italiano, rappresentato dall’allora ministro Amintore Fanfani, siglò un accordo con gli Stati Uniti per l’installazione sul territorio italiano di 10 basi missilistiche dotate di testate nucleari. I missili in questione erano di potenza 100 volte superiore a quella delle bombe sganciate in Giappone, Hiroshima e Nagasaki, e furono installati in diverse località a cavallo tra Puglia e Basilicata. La risposta dell’allora Unione Sovietica fu l’installazione di basi missilistiche a Cuba che poi porto’ alla famosa crisi della ‘Baia dei porci’.
Le basi nelle Murge furono attive fino a marzo 1963, quando Kennedy e Kruscev raggiunsero un accordo durante la stessa crisi dell’ottobre 1962.