ACQUA, DUE ORDINANZE DEL SINDACO
La prima riguarda il divieto di utilizzo delle acque nei dintorni del Depuratore Comunale (“emungimento” il termine tecnico utilizzato): per qualunque utilizzo nel raggio di 500 metri e per uso potabile nel raggio di 1.000 metri dal punto di scarico del depuratore.
Per i trasgressori, una sanzione che varia da 25 a 500 euro. La sorveglianza è affidata al Servizio Ambiente della Provincia di Bari, responsabile dei controlli sull’impianto.
La seconda ordinanza è relativa alla “crisi” idrica” che da circa un mese sta colpendo alcuni borghi su via Mercadante, in particolare quello di Lagogemolo. La Di Medio ha disposto che residenti e proprietari delle abitazioni di quel borgo non devono utilizzare l’acqua potabile se non per fini domestici e di consumo umano. E’ vietata, dunque, l’irrigazione, il lavaggio di auto e moto, ecc.
Il Comune ha invitato i residenti, in forma associata o singola, a dotarsi di vasche e cisterne di accumulo quale riserva di acqua potabile.
Anche in questo caso le sanzioni per chi contravviene vanno dai 25 ai 250 euro.