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ACQUA, DUE ORDINANZE DEL SINDACO

acquedotto

Il sindaco di Cassano, Maria Pia Di Medio ha emesso due ordinanze in materia di acqua.

La prima riguarda il divieto di utilizzo delle acque nei dintorni del Depuratore Comunale (“emungimento” il termine tecnico utilizzato): per qualunque utilizzo nel raggio di 500 metri e per uso potabile nel raggio di 1.000 metri dal punto di scarico del depuratore.

Per i trasgressori, una sanzione che varia da 25 a 500 euro. La sorveglianza è affidata al Servizio Ambiente della Provincia di Bari, responsabile dei controlli sull’impianto.

La seconda ordinanza è relativa alla “crisi” idrica” che da circa un mese sta colpendo alcuni borghi su via Mercadante, in particolare quello di Lagogemolo. La Di Medio ha disposto che residenti e proprietari delle abitazioni di quel borgo non devono utilizzare l’acqua potabile se non per fini domestici e di consumo umano. E’ vietata, dunque, l’irrigazione, il lavaggio di auto e moto, ecc.

Il Comune ha invitato i residenti, in forma associata o singola, a dotarsi di vasche e cisterne di accumulo quale riserva di acqua potabile.

Anche in questo caso le sanzioni per chi contravviene vanno dai 25 ai 250 euro.

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