IL CENTROSINISTRA FA FUORI IL PD. LA REAZIONE DEL PDL
“Ai cittadini, ai partiti, alle associazioni di Cassano che si riconoscono in tali valori diciamo: impegnamoci sui diversi temi che ci stanno a cuore, come il lavoro. Il sostegno alle attività produttive, anche alternative alle attuali, ambiente, tutela del territorio e gestione dei rifiuti, efficienza e valorizzazione del patrimonio comunale, sicurezza dei cittadini e sistemi di controllo, riduzione dei costi della politica, corretta informazione, razionalizzazione della spesa da parte della pubblica amministrazione e, non ultimo perchè meno importante, l’attuazione della massima trasparenza e imparzialità nella gestione delle risorse e procedure nella pubblica amministrazione e contrasto ad ogni forma di corruzione. LA NOSTRA FORZA SIETE VOI. A chiunque condivida tali idee con passione, rivolgiamo l’appello ad arricchire con le proprie capacità il nostro percorso”.
All’ultima tornata elettorale cittadina ricordiamo che sotto l’insegna di “ViviCassano”, lista di centrosinistra guidata da Quirico Arganese, sia SEL che Prc erano alleati del Partito Democratico. Mentre l’Italia dei Valori aveva appoggiato la lista di Teodoro Santorsola, “Nuova Ideadomani”.
L’appello è stato sottoscritto dai tre rappresentanti dei partiti: Massimo Bongallino (PRC), Lucio Lanzolla (IDV) e Davide Del Re (SEL).
A stretto giro di “posta” arriva la reazione del PdL cassanese. Eccola:
“Simpatica la rimpatriata dei Circoli dell’ Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito di Rifondazione Comunista di Cassano che con il bel tempo primaverile si svegliano dal letargo e, udite, udite, avviano un cammino comune aperto a quanti si vogliono impegnare sui valori della solidarietà, della responsabilità, della meritocrazia e della giustizia sociale. Ci vorrebbe il lanternino per vederli, uno ad uno , cimentarsi con la solidarietà, la responsabilità e la giustizia sociale soprattutto per chi si ritiene di sangue blu.
Stendiamo un velo pietoso poi, su chi dice di coltivare il valore della meritocrazia ma di fatto, a dispetto di tanti che partecipano instancabilmente ad una moltitudine di concorsi, hanno avuto accesso al lavoro per chiamata diretta alle Poste, agli Ospedali e alla Regione grazie agli uffici, ieri come oggi, di politica e politicanti a quali oggi sono costretti a consegnare il consenso prendendo a pretesto l’impegno sui temi che più stanno a cuore ai cittadini.
Come per esempio quello del lavoro che loro hanno avuto senza concorso e poi chiamano a raccolta gli altri per dire al proprio mentore politico “ti ho portato tot voti a Cassano”. Vorrebbero sostenere le attività produttive ma che almeno potessimo vederli in un bar a consumare un caffè e per l’ambiente, la tutela del territorio e la gestione dei rifiuti avessero fatto un buon contratto con la TRADECO di Altamura della quale chi parla oggi di meritocrazia può menzionare nel proprio curriculum professionale di essere stato il legale di fiducia. E quante belle parole (perché a chiacchiere sono bravi). Efficienza, valorizzazione del patrimonio, sicurezza dei cittadini, riduzione dei costi, corretta informazione, razionalizzazione della spesa e, non ultimo, l’attuazione della massima trasparenza e imparzialità e contrasto ad ogni forma di corruzione.
Che bravi, li eleveremo a modelli di vita e di santità. Ci toccherà però ogni tanto ritoccare con colori e pennelli le loro aureole quando li vedremo non praticare quei bei valori tanto propagandati. E che a parlare ancora di questo possano essere persone guidate da un “onesto, forte e gentile” condannato nella qualità di Sindaco per aver procurato ad un cittadino vessazioni e frustrazioni tanto da farlo ammalare è francamente il colmo dei colmi.
Certo che da buoni maestri vengono fuori buoni discepoli: Vendola lanciava uove marce e pomodori contro Fitto e prometteva la Puglia migliore ed ecco che fine ha fatto la nostra Puglia mentre Vendola aspira ad essere premier nazionale, Di Pietro e Demagistris promettevano legalità e per questo facevano cadere il Governo Prodi facendo arrestare la famiglia Mastella e ci siamo ritrovati i Mastella assolti e De Magistris europarlamentare.
Non sarà che denigrando il PDL e promettendo una Cassano migliore vorrebbero seguire le orme di Vendola e di Di Pietro per fare le loro fortune ingannando i Cassanesi e calunniando gli avversari come loro consuetudine?
Se fossimo a Napoli diremmo “ ouè, accà nisciun è fess” ma siamo a Cassano e diciamo che “ci ha già scottati il sole, ci ha già ingannato Vendola con il migliore, Cassano non ha bisogno delle vostre trovate pubblicitarie ma di un minimo di serietà.”