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L’ASSESSORE ANTELMI: AUMENTI NECESSARI E MINIMI

ciccio_antelmi

Gli aumenti dei servizi scolastici sono minimi, quasi impercettibili e comunque necessari, trattandosi si adeguamenti di legge.

Lo dice l’assessore al Bilancio, Franco Antelmi in una nota di replica all’Associazione Genitori Democratici che aveva lamentato, nel corso di una assemblea, incrementi per diversi servizi legati alla scuola (mensa, rette, scuolabus).

Sono dispiaciuto – afferma Antelmi – nel leggere che gli interessi dei Genitori Democratici si focalizzano solo nei confronti degli aumenti delle tariffe dei servizi a domanda individuale, peraltro vicenda più volte evidenziata da diverso tempo dagli organi di stampa e dalle nostre comunicazioni ufficiali. Non si  può affatto polemizzare dicendo che la giunta Di Medio non avesse comunicato per tempo i leggerissimi aumenti delle rette scolastiche. Lo ripetiamo anche per chi si ostina a non capire: si tratta di lievissimi incrementi (in alcuni casi di adeguamenti previsti dalla legge) che in sintesi colpiscono le famiglie per 13 centesimi a buono pasto giornaliero. Aumento che incide anche sull’Ente e che ci ha portato ad incrementare il capitolo di bilancio riservato.

Siamo stati costretti a fare ciò anche per evitare di compensare i mancati trasferimenti statali attraverso altre manovre e certamente più pesanti per l’intera collettività. Oppure ai Democratici piace agire sulla leva fiscale come i loro insegnanti politici hanno saputo fare in passato? (Visco docet). Mi sarebbe piaciuto, poi, che si aspettasse l’approvazione del Bilancio di previsione per poter esprimere una opinione più completa sull’intera programmazione dell’azione amministrativa del paese. Mi spiace inoltre riscontrare che il presidente dei Genitori Democratici, che ricordiamo essere stato candidato contro questa maggioranza, trascuri di fatto tutto quello che si sta facendo per le scuole. Vorrei solo ricordare che erano anni che nelle scuole non si procedeva con le tinteggiature, soprattutto nel plesso della materna; che erano anni che gli impianti termici erano in condizioni di precario funzionamento; che mai prima si era proceduto a stanziare risorse per l’affido di minori; che da diverso tempo non si procedeva alle visite obbligatorie per i dipendenti; che mai nessuno aveva accantonato risorse per eventuali shock dei mercati finanziarie legati ai contratti di finanza derivata (SWAP); e che mai si era provveduto a disattivare telefonini portatili che costavano diverse migliaia di euro l’anno, o che mai prima si era provveduto a stanziare risorse per gli incarichi legali affidati senza la dovuta copertura finanziaria prevista per legge; e che, ancora, mai si era messo mano all’adeguamento dei contratti previsti dalle norme nei confronti della ditta che gestisce l’appalto dei rifiuti e potrei continuare”.

La replica di Antelmi al presidente Pino Scatigna, così prosegue: “il bilancio di un Ente come il nostro deve fare i conti col passato. Avrei preferito un vero e proprio dibattito ad armi pari, per rappresentare le gravissime difficoltà nella stesura del bilancio 2011, difficoltà in parte rivenienti da una diversa rimodulazione dei trasferimento dallo Stato, ma anche da una pesantissima eredità debitoria della quale non abbiamo nessuna responsabilità. Mi rendo conto che il suo ruolo è politico. Del resto, l’aver addebitato a questa maggioranza la responsabilità del servizio mensa del progetto PON e l’aver soprattutto riportato tesi diverse da quelle discusse il 19 aprile con questa Amministrazione, in un incontro tenuto dall’assessore alla Pubblica istruzione Angela Contursi, la dice lunga. E’ bene poi ricordare che in quell’incontro c’è stata un’intesa con le famiglie sulla retroattività degli aumenti (anche questa imposta dalla legge). I genitori, infatti, potranno spalmare su tutto l’anno il pagamento delle rette pregresse oggetto dei lievi incrementi, e non in un’unica soluzione. Potranno farlo, infine, rivolgendosi direttamente alla ragioneria comunale evitando il conto corrente postale e i relativi oneri”.

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