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LA NOSTRA SCUOLA, UN TEATRO ALL’ITALIANA

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Non si placano le polemiche sulla composizione delle classi alla Scuola Media di Cassano e i relativi criteri. Dopo aver pubblicato, nei giorni scorsi, una lettera che un “genitore stufo” aveva inviato, oltre che alla nostra redazione, anche al Provveditorato agli Studi di Bari e alla Direzione della Scuola, riceviamo e pubblichiamo un  ulteriore scritto che con grande amarezza denuncia l’ipocrisia delle istituzioni che non tutelano il cittadino. Una lettera che forse chiude una polemica ma lascia tanto amaro in bocca…

 

E’ il solito teatrino all’italiana. La commedia e’ sempre la stessa. Da una parte ci sono le istituzioni, sempre meno credibili e corrotte da cittadini che con ogni forma e veste ne fanno uso e consumo a proprio piacere; dall’altra il resto dei cittadini, vittime, spesso inermi, di malefatte. Queste vanno dalla semplice e gratuita azione clientelare basata su rapporti di amicizia/parentela/conoscenza, come nello specifico, per aggiudicarsi un posto di gradimento per i propri pargoli, alle pressioni esercitate in qualsiasi ente pubblico o privato che sia, per agevolare una pratica o superare una lista d’attesa, fino ad arrivare alle gravissime vicende di corruzione di cui la cronaca  quotidiana ne e’ pregna. Il copione e’ sempre lo stesso e quando qualcuno si permette di metterci il naso, gli accusati o tacciono o ancor peggio rispondono alle accuse con le stesse elevandosi a paladini della moralita’ facendo anche uso della macchina del fango per riversare sugli accusatori ogni genere di insulto. Accade quindi che, un genitore dopo aver chiesto delle verifiche, secondo principi di trasparenza nei rapporti con la pubblica amministrazione, ravvisando delle illegalita’,  si trova non solo non ricevere alcuna risposta da parte delle istituzioni interessate, trincerate dietro un atteggiamento omertoso, ma anche a doversi difendere da chi e’ causa di queste vicende dove l’arroganza, la prepotenza, la prevaricazione e l’ingiustizia la fanno da padrone. Non sono sorpreso dell’accaduto e’, ripeto, il solito copione che si ripete quotidianamente in tutti i casi di malcostume quotidiano che ormai investe ogni ambito della vita pubblica e privata del nostro paese Italia. Tra le tante accuse l’unica che mi pesa e’ quella dell’anonimato. Avrei tolto volentieri questa maschera, se non fosse per i miei figli, per guardarvi negli occhi e non solo. Tutto cio’ mi fa orrore e provo tanto disprezzo per tutti coloro che persistono in tale stato di cose e per tale ragione ero intenzionata a portare avanti questa battaglia facendo ricorso al TAR. Pero’, la prospettiva che il tutto si sarebbe ripercorso sui nostri ragazzi, gia’ sottoposti ad affrontare una nuova e, per molti, difficile situazione,

ho deciso di desistere. Il nostro paese sta vivendo una grave e difficile situazione economica, le cui cause principali sono da ricercare nel declino morale  e sociale che emergono da questa vicenda. Sta a tutti noi genitori e non, fare il possibile per offrire ai nostri figli un futuro migliore.

 

Genitore stufo

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