TRALICCIO DI VIA SANTERAMO: ECCO COSA DICONO LE CARTE
La protesta del gruppo di “Nuova Ideadomani” (leggi l’articolo) ieri in Consiglio non ha permesso la discussione di un argomento molto atteso ovvero la costruzione del traliccio sulla Murgia cassanese (leggi l’articolo) in direzione Santeramo, questione sollevata proprio da NID con una interrogazione urgente del capogruppo Teodoro Santorsola al sindaco e all’assessore ai Lavori Pubblici, Tony Campanale.
Dopo il tira e molla tra Comune e ditta – a cui prima è stato ordinato di sospendere i lavori, poi gli è stato comunicato che poteva continuare – l’assessore Campanale era pronto a dare spiegazioni in aula ma la richiesta di chiarimenti non è arrivata dunque le carte non sono state lette.
CassanoWeb, però, quelle carte le ha lette ed è in grado di spiegare un po’ di questioni.
Il traliccio, alto 140 metri, è di proprietà di una società barese, la “Matel Elettronica di Vincenzo Fragassi & C. snc” mentre la ditta che sta effettuando i lavori è di Bitonto, intestata a Persia Nicolangelo.
La richiesta di realizzare il traliccio è stata presentata al Comune di Cassano il 10 dicembre 2007 e “lavorata” dallo Sportello Unico per le Imprese di “Murgia Sviluppo” con sede in Altamura: dunque quattro anni fa. Nel corso dei quali la società ha raccolto tutti i permessi necessari (Regione Puglia, Provincia di Bari, Arpa, Aeronautica militare).
La nuova torre su via Santeramo permetterà di “liberare” il traliccio che si trova sulla Panoramica poiché diversi ripetitori e antenne saranno sposta da lì alla nuova collocazione: secondo l’atto autorizzativo datato 15.10.2010 “l’esercizio del nuovo impianto non si potrà attivare se non si provvede preliminarmente allo smantellamento del traliccio preesistente”.
La questione più controversa è: il Comune sapeva dell’avvio di questi lavori?
Secondo la documentazione fornita dagli uffici comunali, il Comune può essere scavalcato (detto in parole povere) poiché si tratta di impianti di telecomunicazione che presuppongono un interesse sovra comunale e dunque non richiedono il rilascio di documenti autorizzativi dell’ente locale.
Fra l’altro, la società è in possesso anche della Autorizzazione Paesaggistica (rilasciata dal Servizio Regionale Assetto del Territorio) e dunque nulla vieta la costruzione del traliccio.