“IL RISO FA BUON SANGUE” CON DI GENNARO

Francesco Di Gennaro è un infermiere insolito dall’aspetto “un po’ bizzarro” ma con un grande umorismo e che già dagli anni ’80 ha utilizzato il sorriso come strumento per alleviare il trauma della degenza del paziente in ospedale.
Per questo ha deciso di scrivere un libro dal titolo “Infermiere di professione, comico per passione” per raccontare la sua esperienza a contatto con i pazienti alleviando le loro pene con un sorriso.
Il libro è stato presentato ieri nella biblioteca civica comunale “A.Perotti” di Cassano e ad aprire l’evento è stata la giornalista Marina Dimattia che ha dato la parola al sindaco Maria Pia Di Medio che anche in qualità di medico ha sottolineato che la sofferenza deve essere alleviata attraverso il sorriso e chi soffre ha bisogno di sentirsi qualcuno vicino e il “credo” predicato da Di Gennaro è una professione di fede e un modo di affrontare la vita.
Il consigliere regionale Ignazio Zullo, ha aggiunto che fare assistenza è una cosa importante soprattutto adesso che la degenza negli ospedali si sia ridotta e il medico è più interessato alla malattia e non al paziente stesso e questo ha portato a perdere i rapporti umani con le persone. Inoltre spesso si vivono stress psicologici che vengono somatizzati e che posso essere sdrammatizzati con un sorriso.
La consigliera Giulia Masiello ha voluto raccontare la sua esperienza didattica, insegnando con il sorriso ai bambini e risolvendo anche situazioni difficili ricordando una frase che ha caratterizzato la sua esperienza: “Il sorriso fa bene a chi lo dona, ma anche a chi lo riceve”. Il sorriso è stato utilizzato come buon auspicio anche in campagna elettore dalla stessa consigliera.
Francesco Di Gennaro ha ribadito che il sorriso è importante e porta ad una situazione ottimale il paziente, non facendo perdere la propria dignità (situazione che spesso accade in ospedale), permettendo cosi di trascorrere una degenza sana.
Con il suo libro Di Gennaro ha voluto raccontare la sua esperienza con i pazienti e come le sue battute i sorrisi hanno alleviato le loro sofferenze. A testimoniare tutto ciò è stata Filomena Carbone che è stata operata di scogliosi e ha trascorso la sua degenza “in compagnia” di Francesco Di Gennaro che la faceva ridere e questo ha permesso di alleviarle il dolore.
Ma spesso l’atteggiamento comico di Di Gennaro non è stato visto di buon occhio dai suoi colleghi accusandolo di perdere solo del tempo con i pazienti, ma a queste accuse Francesco si difende sottolineando che è importante ascoltare il paziente e immedesimarsi in lui per aiutarlo.
L’assessore provinciale all’informazione tecnologica Sergio Fanelli è venuto a conoscenza del libro per caso e ha deciso di promuoverlo per far conoscere la terapia del sorriso, mentre la Baronessa Elisa Silvatici ha voluto sottolineare che il paziente deve essere curato anche nella psiche e Di Gennaro ha dovuto lottare per il suo obbiettivo che è quello della medicina del sorriso.
L’assessore alla cultura del Comune di Cassano, Pierpaola Sapienza ha sottolineato che il libro ha come tema anche la meritocrazia che spesso nell’ambito ospedaliero viene meno, ma questo tema riguarda proprio la vita di Di Gennaro che da ausiliare diventa infermiere professionale con i sacrifici e basandosi sulle sue forze e decide di portate avanti nonostante le varie difficoltà un altro obbiettivo quello della terapia del sorriso.
L’assessore comunale ai servizi sociali Angela Contursi ha aggiunto inoltre che il sorriso inteso come atteggiamento fisico e interiore è importante anche nel settore servizi sociali perché permette di stabilire un rapporto tra l’utente e l’operatore.
Il libro di Di Gennaro è un libro piccolo che lancia un grande messaggio che consiste nel dare un sorriso a chi ne ha bisogno partendo dall’umanizzazione della società.