Cronaca

IL SINDACO SPORGE DENUNCIA CONTRO IGNOTI

lapide caduti in guerra 1

 

“Mio figlio, uno di quelli ritratti nella foto pubblicata da Cassanoweb, non c’entra nulla con quelle scritte ingiuriosie sulle Lapidi di piazza Dante”. Ferma e decisa la protesta della madre di uno dei ragazzini ripresi l’altro giorno in una foto pubblicata da questo giornale (leggi l’articolo) mentre erano “affacciati” al Monumento ai Caduti.

“Mi ha spiegato – dice ancora la madre alla redazione – che c’era un gruppo di ragazzini che li inseguivano e allora sono saliti per cercare di sfuggire loro, ma non si sarebbe mai permesso di lasciare quelle scritte….”.

Per quel che ci riguarda, non abbiamo mai detto che la foto che ritrae i ragazzini è da mettere in relazione alle scritte vandaliche: probabilmente l’equivoco è nato dopo un commento che non ha ben compreso l’articolo.

Intanto, il sindaco Di Medio ha presentato una denuncia querela contro ignoti per le scritte e i danni vandalici al monumento. Allo stesso tempo il primo cittadino ha annunciato un’ordinanza specifica per la tutela del monumento ai caduti in guerra e per evitare ulteriori assalti vandalici al giardino.

“Ho volutamente ritardato la pulizia dell’area e del monumento per far sì che nella giornata del 4 novembre gli studenti potessero prendere coscienza dei segni lasciati, molto probabilmente, da loro coetanei. Spero sia stata per loro una lezione di educazione civica”, commenta il sindaco.

“Adesso possiamo avviare le opere di pulizia ma da questo momento non tollereremo più azioni vandaliche come quelle verificatesi in piazza Dante. Nel corso della cerimonia del 4 novembre – prosegue Maria Pia Di Medio – ho spiegato ai ragazzi che a nessuno è permesso infangare il nome e la memoria dei caduti in guerra che hanno pagato con la vita il sacrificio per la Democrazia e la Libertà nel nostro Paese”.

 

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