NUOVO SCONTRO SANTORSOLA-ANTELMI SUI PASSI CARRABILI

E’ di nuovo scontro sulla vicenda “passi-carrabili” tra l’ex assessore al Bilancio, Teodoro Santorsola e l’attuale responsabile Franco Antelmi.
Ieri, in Consiglio Comunale, rispondendo ad una interpellanza presentata il mese scorso da Santorsola, l’assessore Antelmi ha ribadito la giustezza e la bontà delle scelte dell’amministrazione comunale che accortasi dell’errore (che si protraeva dall’anno 2000) ha chiesto ai contribuenti cassanesi di pagare l’arretrato a partire dal 2006 (comprensivo di interessi) nonché l’adeguamento alle tariffe esatte (da 4 a 11 euro per metro lineare) (leggi l’articolo).
Ed è qui che scattano i dubbi del capogruppo di “Nuova Ideadomani”, espressi in un incontro pubblico lo scorso mese (leggi l’articolo); ieri Santorsola ha chiesto, inoltre, il perché vengono applicati 11,50 euro a metro lineare a quei passi carrabili realizzati dalla pubblica amministrazione: “in quei casi – ha detto Santorsola – siete voi che dovete restituire i soldi ai cittadini, non chiederglieli”. Per Santorsola, il Comune ha agito come una rete a strascico: ha accomunato tutti in una stessa tariffa, sia quando essa era dovuta ma anche quando non era dovuta, magari dimenticando i soliti furbetti che continuano a non pagare e ad evadere a scapito degli onesti.
Anche gli interessi richiesti sono “fuori norma” secondo NID visto che non si comprende dall’Avviso ricevuto dai cittadini se si tratta di interessi legali o meno, nel qual caso potrebbero essere sospesi da un qualunque Giudice a cui un cittadino potrebbe far ricorso, una volta ottenuta tutta la documentazione dal Comune.
Le richieste, fin’ora, pare siano sull’ordine di poche unità: non più di dieci secondo l’Assessore sono coloro che hanno fatto domanda al Comujne per ottenere tutto l’incartamento che li riguarda e poi decidere il da farsi.
E qui è scoppiata la seconda polemica tra i due nella quale è entrata anche il sindaco. Secondo Santorsola, i cittadini che vanno in Comune a depositare presso l’Ufficio Protocollo la richiesta di documenti, vengono “dissuasi” dagli impiegati quando invece essi dovrebbero semplicemente accogliere la richiesta, protocollarla e rispondere.
Ma mentre il sindaco affermava che si sarebbe interessata alla vicenda, Antelmi ha chiarito ai giornalisti presenti in aula (a Consiglio ultimato) che non è andata affatto così. “Ai pochi cittadini che hanno chiesto copia degli atti – dice Antelmi – è stato semplicemente chiesto di quali atti, specificatamente, si fa richiesta perché nella domanda quella specifica non c’è, andando poi a chiarire – a scanso di equivoci – che il costo delle copie da produrre è di circa 10,00 euro visto che l’incartamento è di centinaia di fogli”. Insomma, gli Uffici fanno capire che tra richiesta, fotocopie e costo della raccomandata più annessi e connessi, quello che si pensa di poter risparmiare, lo si paga in altro modo.
Tornando alla questione “interessi legali”, Antelmi si fa forte anche di un parere dell’Anutel, l’Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali, una vera autorità in materia, che rispondendo ad un quesito del Comune ha risposto che “si ritiene corretta l’interpretazione del Comune: la richiesta degli interessi è legittima”.
Per Antelmi, la discussione è chiusa mentre per Santorsola vi sono ancora molti aspetti da chiarire.