IL SINDACO DIFENDE LA SAPIENZA. DALLA MAGGIORANZA

“Dilettanti del terrorismo politico e mediatico” oppure “perseguitatori morali” e ancora “vessazione mediatica e di puro pettegolezzo” e tutto “al solo fine di ottenere visibilità”.
Non mancano gli insulti nel comunicato che il sindaco Di Medio ha diffuso questo pomeriggio nei confronti di CassanoWeb, nel malriuscito tentativo di difendere le posizioni dell’Assessore alla Cultura e Turismo, Pierpaola Sapienza, come di seguito vi spiegheremo.
Mai citata esplicitamente, questa testata giornalistica è accusata dal primo cittadino di una serie di nefandezze ma, purtroppo, senza mai smentire alcun fatto.
Ma è giusto che i nostri lettori conoscano l’antefatto della questione, per poter giudicare liberamente com’è nostro costume: parlare con i fatti, perché a chiacchiere siamo buoni tutti.
Ecco, dunque, la lettera che ieri sera è stata inviata dal caporedattore di CassanoWeb alle Associazioni cassanesi appartenenti alla Consulta nonché agli attori politici del territorio, per loro opportuna conoscenza:
“Molti di voi hanno notato – e qualcuno ha già scritto alla nostra redazione, chiedendone il motivo – che sul cartellone del Natale Cassanese 2011 gestito dalla Consulta, non compare il logo di CassanoWeb ma solo quello di altre due testate presenti sul territorio.
Voglio spiegarvi il perché.
Il giorno 10/12/2011 vengo a conoscenza della bozza del Cartellone e scopro che 3 testate giornalistiche (L’Obiettivo, CassanoLive e Il Resto) hanno il loro marchio sul Cartellone. Chiedo spiegazioni al Presidente Massimiliano Mallardi sulla assenza di CassanoWeb e mi viene spiegato che le tre suddette testate hanno fatto richiesta formale e scritta alla Consulta (che ne era a conoscenza perché l’argomento era stato affrontato nelle recenti riunioni) e “voi no e dunque non ci siete né io posso pensare di coinvolgere i privati: devo tutelare le associazioni”. Prassi alquanto strana, penso, ma siccome il Presidente Mallardi dice di fare comunque richiesta scritta alla Segreteria, mi attivo e spedisco nel giorno di un’ora la richiesta, via email, alla Segreteria della Consulta. Che ci fa sottoscrivere una dichiarazione dove tra l’altro si legge:
“Ci si impegna a non attuare azioni diffamatorie o comunque lesive dell’immagine della Consulta, delle Associazioni di questa facenti parte o comunque presenti all’interno del cartellone, di tutti gli altri soggetti ed Enti partner che collaborano o prestano la propria opera per la realizzazione del Cartellone stesso per tutta la durata delle attività”.
Più Minculpop – mi dico – che una libera democrazia…. ma siccome ho rispetto per la Consulta e per chi ha stilato queste regole, sottoscrivo e spedisco la richiesta. A cui non solo non sarà mai dato seguito ma neppure risposta.
Esce, infatti, il Cartellone e puntualmente il logo di questa testata non c’è.
Una assenza che fa il paio con la dichiarazione di qualche giorno prima del Presidente Mallardi che avrete letto sui siti cassanesi, inviata anche alle associazioni, della serie “mi butto avanti per non cadere”.
Fatto sta che noi non ci siamo e, sorpresa, non c’è neppure il logo del settimanale “Il Resto” al cui collaboratore cassanese, Vito Stano, chiedo spiegazioni. “Non ho mai chiesto di essere inserito – mi dice Stano – anzi ho ricevuto io la telefonata da parte di un membro della Consulta che mi annunciava l’inserimento del logo ma dopo essermi sentito con la società che edita il giornale, ho detto di togliere il logo anche perché così verrebbe meno il mio diritto di critica sull’intera iniziativa”.
Capito?
A CassanoWeb si chiede di fare domanda scritta, dopo le sollecitazioni; ad altri si procede all’incontrario!
Ci siamo chiesti, poi, se per caso non si fosse trattato di un problema di tempi di stampa ma siamo stati smentiti anche questa volta da una semplice ricostruzione dei fatti.
La nostra richiesta è partita sabato 10/12/2011 alle ore 11.30 e il cartellone non era ancora stampato; infatti quando è stato diffuso via web dall’Ufficio Stampa del Comune (il 13/12/2011), dunque in modo ufficiale, chi ha progettato e stampato aveva dimenticato di inserire gli orari delle manifestazioni e dunque alle 14.30 dello stesso giorno è stata predisposta la nuova stampa e la nuova diffusione, questa volta con gli orari. Dunque c’era tutto il tempo – se solo si fosse voluto – di inserire anche il logo di questa testata.
Un vero e proprio boicottaggio, dunque da parte del Presidente Massimiliano Mallardi; del Segretario Alberto Montedoro e col sicuro avvallo politico dell’Assessore al Turismo e Cultura, Pierpaola Sapienza.
I motivi?
Con tutta probabilità sono da ricercarsi nell’aver fatto il nostro dovere ovvero informare i cassanesi di diverse storie che, ad esempio, ruotano attorno all’Associazione “Germogli di Stelle” e all’iniziativa della “Notte del Grillaio”, di cui i tre personaggi sopra citati sono parte attiva, con ruoli diversi.
Riflettiamo, dunque: può la Consulta – che è di tutte le associazioni e di tutta Cassano – piegarsi agli interessi di una sola associazione? Possono oltre 40 associazioni sottostare alle decisioni di sole tre persone? Può la Consulta essere manipolata dalla politica?
Sfido chiunque di voi, tra l’altro, a negare che a tutti – sia il sito www.cassanoweb.it che il settimanale “La voce del paese” – abbiano mai negato ospitalità per le vs. iniziative!
Dunque, perché si fa passare la decisione di tre persone come “la decisione della Consulta”? Davvero la Consulta era a conoscenza di tutto ciò? Davvero ha deciso questo boicottaggio?
Nonostante le minacce telefoniche del segretario Montedoro, dopo l’uscita dell’articolo sulla vicenda (“aspettati molte belle sorprese….”) noi continueremo a garantire massimo rispetto e spazio per tutte le iniziative che la Consulta e le singole associazioni progettano e realizzano per il bene di Cassano.
Convinto, come sempre, che siamo solo al servizio e non siamo i padroni di quel che è pubblico.
Vi chiedo ancora scusa per avervi rubato del tempo ma chi, come me vive da anni l’associazionismo cassanese e l’ha fatto anche nei tempi più bui, vive con disagio e malessere l’arroganza e la prosopopea di chi dice una cosa e ne fa un’altra.
Giovanni Brunelli e la redazione di CassanoWeb
Questo, invece, il Comunicato del sindaco, diffuso questo pomeriggio:
“E’ pur vero che nella diatriba politico-mediatica esistono affermazioni tra le parti volte a sminuire le capacità e l’operato dell’avversario, ma questo non deve mai ledere la dignità delle persone nè, tantomeno, accusare di fatti (peraltro penalmente perseguibili) mai commessi. Riteniamo inammissibili ed estremamente lontani i sospetti che un appartenente alla nostra Amministrazione possa essersi appropriata impunemente di una qualsivoglia cosa di competenza di associazioni o, ancor peggio, della Cosa Pubblica. Si fa riferimento all’assessore Sapienza che riteniamo – e ne siamo certi – persona di alto profilo morale, estremamente corretta nei rapporti e del tutto disinteressata perché non bisognosa di appropriarsi di una qualsiasi cosa. Bisogna smetterla di calpestare la dignità di chi, con passione, lavora al solo fine di far crescere il nostro paese. Occorre necessariamente interrompere l’opera di chi intende perseguitare moralmente e anche fisicamente – intendendo quest’ultima come vessazione mediatica e di puro pettegolezzo – il Prossimo al solo fine di ottenere visibilità. Tali inutili e lesivi comportamenti ottengono il solo risultato di sminuire intellettualmente chi li pone in essere. Sicuramente non ci sarà nessuno a costringere la sottoscritta a rimuovere l’assessore Sapienza, o qualsiasi altro assessore, dal proprio incarico. Solo un sindaco può decidere, per necessità e nell’interesse del paese, le sorti di una giunta e dei suoi equilibri. Certamente la sottoscritta, come del resto tutta l’Amministrazione, non è e non sarà mai ostaggio di coloro che si dilettano nel “terrorismo politico e/o mediatico”. Spero si possa finalmente “crescere intellettivamente” praticando un’azione politica fatta di capacità di critica non demonizzante e di serie proposte che rispecchiano un preciso credo di vita nel pieno rispetto dell’avversario politico o, semplicemente, del Prossimo”.
Ebbene: dov’è che si accusa la Sapienza di essersi appropriata di qualcosa? E dov’è la smentita dei fatti così come li abbiamo narrati? Il sindaco dica dove abbiamo sbagliato (nel fare il nostro lavoro? Nel parlare di quel che accade?) e chiederemo scusa.
La verità è che il comunicato della Di Medio è proiettato alla sua maggioranza (“Sicuramente non ci sarà nessuno a costringere la sottoscritta a rimuovere l’assessore Sapienza, o qualsiasi altro assessore, dal proprio incarico. Solo un sindaco può decidere, per necessità e nell’interesse del paese, le sorti di una giunta e dei suoi equilibri” scrive la Di Medio) sempre più insofferente verso un’Assessore che mostra ogni giorno di più i suoi limiti caratteriali e di competenza amministrativa.
Infine, una curiosità: che cosa intende fare la Di Medio nei confronti del Presidente e del Segretario della Consulta che hanno assunto comportamenti sicuramente non conformi al loro ruolo? Li assolverà anche questa volta dopo la nota vicenda di “Germogli di Stelle”, della dichiarazioni “alla buona” e dei soldi pubblici elargiti con leggerezza?
Attendiamo risposta, sperando di non aver ferito la sensibilità di qualcuno.