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Petruzzelli: anche i padreterni possono essere licenziati

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La sfiducia decretata dalla maggioranza del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Petruzzelli al Sindaco Emiliano dimostra che anche i padreterni possono essere licenziati.

Licenziare i padreterni dalla P.A. e dalle Istituzioni in genere deve diventare una missione per sconfiggere l’individualismo e il narcisismo, la voglia sfrenata di carrierismo politico a discapito delle sorti della collettività, l’ambizione al di sopra di valori, principi e ideali, il mercimonio delle Istituzioni e degli incarichi, gli inciuci più beceri che oltraggiano il voto espresso dagli elettori nelle urne.

Ovunque si trovi gente di buon senso vigili sull’applicazione del merito nell’attribuzione degli incarichi e denunci incarichi assegnati a conduttori e dirigenti, spesso senza valori, di movimenti personali di Presidenti di Regione, Provincia e di Sindaci.

Questi movimenti hanno il diritto ad ingrossarsi ma con la buona amministrazione e giammai con l’assegnazione di incarichi e con il mercimonio delle Istituzioni e, peggio ancora, con il ribaltamento del voto espresso dagli elettori nei passaggi dall’opposizione in maggioranza.

Non mi fermeranno e non mi zittiranno le “dichiarazioni di guerra” né potranno intimorirmi perché alla guerra che questi padreterni, tramite i loro boscaioli da matrigna di Biancaneve, minacciano risponderò portandoli a riflettere che ormai è in gioco il futuro dei nostri figli che hanno il diritto di credere in una democrazia meritocratica.

Non si può più girare lo sguardo dall’altro lato.

 

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