2012: “anno della solidarietà intergenerazionale”

Collaborazione e solidarietà intergenerazionale. Queste alcune delle parole che sono state il leit–motiv dell’incontro tenutosi venerdì scorso presso il Liceo “Leonardo da Vinci”. Infatti, quest’anno 2012 è stato proclamato dall’Unione Europea “anno della solidarietà intergenerazionale” (fu così anche nel 1993 ed è la prima volta che un “anno europeo” sia dedicato per la seconda volta ad uno stesso argomento). Ne hanno parlato, durante l’incontro, le proff.sse Gesmundo e Patrino, rispettivamente, Preside del Liceo e Presidente dell’Università della Terza Età, il Sindaco Di Medio, il dott. Francesco Giustino, dirigente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e il dott. Gaetano Grasso, ricercatore presso il polo Tecnopolis.
Questa solidarietà intergenerazionale si basa sul reinserimento nella società e sulla interazione attiva con il resto della popolazione di quella fascia di persone che sono in pensione e/o un po’ in là con gli anni.
In apertura dei lavori, la preside Gesmundo si è fatta portabandiera di questo concetto rifacendosi ad esempi illustri (Cicerone che considerava la senectus solamente «una parola» o Ullmann che la vedeva come uno «stato dell’anima») e condannando, anche la tendenza dei mezzi di informazione (televisione in primis) che propinano esclusivamente modelli di giovanilismo e di isolamento delle persone “grandi”. La scuola, a suo dire, deve accogliere chi è stato alunno tempo fa cercando di dare agli alunni attuali delle regole ben precise e modelli etici determinati. Il contatto tra giovani e meno giovani, conclude, è come l’eterno lovgo~ di Eraclito che ritorna, come un cerchio che si chiude.
La prof.ssa Patrino, in veste di ex docente del Liceo e attuale presidente dell’UTE, ha salutato l’incontro come apertura per il decennale dell’Università della Terza Età di Cassano e come modo di ricongiunzione fra alunni ed insegnanti ma, anche e soprattutto, fra ex alunni ed ex insegnanti. Ha, poi, proseguito con la lettura della lettera inviata dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che si è congratulato con gli organizzatori sostenendo e promuovendo le cause che hanno promosso l’evento. Napolitano, inoltre, ha inviato una medaglia al Liceo che la preside Gesmundo ha piacevolmente girato all’UTE.
Come rappresentante delle autorità cittadine, il sindaco Maria Pia Di Medio ha ringraziato l’UTE per l’attività di solidarietà fra le generazioni che, da dieci anni, svolge sul territorio di Cassano e di come questa opera stia permettendo di recuperare «ciò che eravamo» («i problemi delle relazioni fra differenti generazioni», ha continuato, «nascono con la modernità, dopo il boom economico, negli anni 60 e 70». Prima di allora, nella famiglia e nella società di tipo patriarcale si viveva tutti insieme e i giovani aiutavano i meno giovani).
L’intervento maggiore, durato più di un’ora ma capace di mantenere vigile l’attenzione dei presenti, è stato quello del dott. Francesco Giustino. Cassanese di origine, ex alunno del Liceo che considera luogo della sua «formazione e di momenti indimenticabili», Giustino ha percorso le maggiori tappe della formazione dell’Unione Europea (illustrandone anche gli organi amministrativi e i relativi costi per i cittadini dei vari Stati, pari a qualche decina di euro l’anno e veramente irrisori nei confronti delle varie Pubbliche Amministrazioni nazionali) e ha evidenziato come le politiche comunitarie si basino molto sulla solidarietà intergenerazionale (intesa come una «dimensione della crescita sostenibile, ovvero il futuro». Chiusura del suo intervento affidata ad un vecchio adagio di una tribù namibiana: il giovane corre veloce ma l’anziano conosce la scorciatoia.
Ultimo intervento affidato al dott. Tano Grasso che ha illustrato i risultati di una ricerca, denominata Older Women in Learning and Enterprise 50+, condotta da Tecnopolis in collaborazione con la London Metropolitan University e la cittadina di Norshopping, in Svezia. Questo progetto puntava alla riqualificazione e al reimpiego di 20 donne over 50 (10 frequentanti l’UTE di Bari e 10 quella di Capurso) che avessero perso il lavoro a causa della crisi o non avessero mai lavorato e che sono state inserite in un programma di microimpresa che valorizzasse le loro capacità artigianali e culinarie. L’auspicio di Grasso è quello di poter attuare un simile progetto anche qui a Cassano tramite la sinergia con il Comune e le imprese locali.
L’evento è stato patrocinato dal Comune di Cassano, dall’associazione “Presidi del Libro”, dall’Università della Terza Età di Cassano, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Fondo Sociale Europeo.