Cultura

Il “Don Giovanni” al Petruzzelli e i Maestri cassanesi

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La passione per la musica è la stessa, così come la stima reciproca; identica la bravura, il talento che li ha portati in giro per l’Italia e per il mondo con orchestre prestigiose. Uguale la provenienza, il paese dove sono nati e vivono: Cassano.

Ma stasera Francesco Manfredi e Giuseppe La Malfa si troveranno – forse loro malgrado – in luoghi diversi rispetto al Teatro Petruzzelli dove va in scena “Don Giovanni”.

Manfredi, primo clarinetto dell’Orchestra Sinfonica del Petruzzelli di Bari, con molta probabilità sarà con tutti gli altri orchestrali a scioperare dinanzi al politeama per cercare di salvaguardare il proprio posto di lavoro rispetto alle scelte discutibili (“scellerate” secondo la Cgil) del commissario della Fondazione, Carlo Fuortes.

La Malfa, direttore d’orchestra e pianista, sarà sul palcoscenico, dinanzi al suo fortepiano e assieme ad altri due maestri, Roberto Abbado alla Direzione e Andrea Severi al pianoforte, sostituirà l’Orchestra del Petruzzelli per dar modo di far andare in scena la replica dell’opera che proprio a causa dello sciopero della Cgil, saltò l’altro giorno e ritardò di un’ora nella prima replica.

Due musicisti cassanesi, dunque, si trovano per uno strano scherzo del fato, in campi diversi e al di là delle sacrosante opinioni e rivendicazioni, sembra davvero una storia scritta da uno sceneggiatore con la fantasia traballante. A loro – ma non conosciamo che intenzioni abbiano – sono da associare altri due Maestri cassanesi ovvero Giuseppe Smaldino e Christian Ugenti che collaborano con l’Ente lirico barese.

L’augurio è che si arrivi ad una ricucitura della vertenza in atto, affinchè trionfi il giusto diritto al lavoro e chissà, magari un giorno, poter ascoltare entrambi questi talentuosi figli di Cassano, esibirsi assieme nella nostra comunità.

 

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il Maestro Francesco Manfredi al clarinetto


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il Maestro Giuseppe La Malfa

 

 

 

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