Prende corpo l’idea di Angelo Cortese sul Laboratorio d’Arte

Primo, interlocutorio incontro tra lo scenografo Angelo Cortese e alcuni dei protagonisti delle espressioni artistiche cassanesi, dopo la “provocazione” lanciata lo scorso giugno di fare di Cassano un Laboratorio di Arte e Cultura.
Nella sala convegni della Biblioteca Civica, ieri sera, erano presenti una quarantina di persone assieme allo stesso Cortese e a due rappresentanti dell’amministrazione comunale, Antelmi e Di Canosa. Per un incontro concomitante della Festa dei Lettori, era assente l’Assessore alla Cultura, Sapienza che comunque, ha detto Cortese, appoggia in pieno l’iniziativa così come il sindaco Di Medio, assente per il lutto familiare.
Cortese ha spiegato, aprendo il vivace dibattito, la sua idea espressa prima ad un gruppo di amici, poi alle testate giornalistiche locali e via via, incoraggiato dall’accoglienza che la sua idea ha avuto soprattutto dai giovani cassanesi, ad una platea più vasta che ha abbracciato un gran numero di persone.
“La volontà è di aprire nel nostro paese che conta davvero tante eccellenze – ha detto lo scenografo – un luogo, un laboratorio per le più diverse espressioni, dove i giovani artisti possano avere uno spazio per mettere in mostra le proprie capacità, incontrando chi fa questo mestiere da più tempo….un modo anche per socializzare e cercare di scuotere la società cassanese che da troppo tempo sembra quasi statica….”.
Nel corso del dibattito sono emerse le difficoltà che l’idea, seppur apprezzabile, potrà incontrare di tipo economico, sociale e politico “dato che – ha detto Cortese – ci sono ancora nodi irrisolti nella politica locale che andrebbero invece sciolti”.
Focalizzarsi, almeno inizialmente, su pochi punti è stata l’indicazione di massima ovvero creare alcuni spazi per laboratori di ceramica, teatro, una sala prove per la musica e una scuola di teatro delle ombre senza tralasciare le espressioni letterarie.
Il saggio invito di Cortese è stato quello di non tralasciare quello che fin’ora è stato fatto di buono ed eccellente nella nostra comunità e pensare di ricominciare ex novo, ma di affiancare a quello che già c’è, altre espressioni.
Ma dove si realizzerà questo contenitore d’arte? E con quali risorse?
Quel che pare certo, al momento, è che il Comune potrebbe mettere a disposizione dell’idea l’ex “Villaggio del fanciullo”, la struttura creata da don Battista Armienti negli anni ’60, poi donata alla sua morte alla Fondazione “S. Maugeri” e da questi, in parte, trasferita al Comune di Cassano con facoltà d’uso: ma solo per quel che riguarda il piano terra, che oggi ospita la stazione cassanese del Corpo Forestale. Quel che il Comune vorrebbe è ottenere dalla “Maugeri” anche il primo piano dell’immobile, da destinare a questo progetto.
Tra le proposte più originali, quella del priore della Confraternita del SS Crocifisso, Saverio Giustino che ha lanciato l’allarme sul rischio che la storica cavalcata del 14 settembre vada definitivamente perduta se non si fanno avanti forze nuove per gestirla e rilanciarla.
Il gruppo, al momento, informale, tornerà a riunirsi in un secondo incontro per mettere a fuoco le attività da avviare e avere notizie più certe sulla struttura “per il cui utilizzo – ha detto Antelmi – stiamo lavorando”.