Politica

Bilancio, Santorsola ad Antelmi: “è questa la verità”

Il capogruppo di NID Teodoro Santorsola

Dopo la nota del sindaco Di Medio e dell’assessore Antelmi sugli equilibri di Bilancio, ecco la replica del capogruppo di “Nuova Ideadomani” Teodoro Santorsola, affidata al suo blog.

 

La lettura della nota del Sindaco e dell’Assessore Antelmi sulla gestione del bilancio può far rabbrividire tutti i cittadini dotati di buon senso; se poi nella lettura si avventura qualcuno che ha un po’ di conoscenza della materia, la cosa diventa quasi raccapricciante. Vi ometto cosa penserebbe un vero addetto ai lavori.

Avevo pensato di non rispondere per evitare una sterile polemica tra minoranza e maggioranza, ma dopo una breve riflessione, invece, ho ritenuto che la risposta non solo è un obbligo da parte di un amministratore attento, ma deve essere anche puntuale, profonda e circostanziata, al fine di evitare che Sindaco e Assessore, per auto-convincimento della propria bravura, possano continuare nell’opera dissennata nel governare la cosa pubblica a danno della collettività.

Andiamo per ordine.

    – La spesa corrente al 30/9/2012 è aumentata rispetto a quella prevista nel bilancio approvato il 26 giugno scorso. I nostri “bravi” non possono dire il contrario perché è riportato negli atti del Consiglio Comunale (vedi pag.7 allegato primo rigo-spese correnti). Chi dice cosa diversa è bugiardo. Se poi si usano stratagemmi pseudo tecnici per non dire la verità … allora la cosa è anche vergognosa visto che si sta mentendo ai propri cittadini. Il Sindaco e l’Assessore, infatti, scrivono: “Forse è vero il contrario perché con il provvedimento di riequilibrio di bilancio abbiamo certificato una minore spesa corrente da variazione per una cifra di – 8.131,53 euro.”. Lo stratagemma consiste nel dire: “minore spesa corrente da variazione”, mentre il totale generale delle spese correnti, invece, è aumentato di €. 241mila.

    – È stato applicato al bilancio 2012 una sostanziale quota dell’avanzo di amministrazione per finanziare la spesa corrente. Anche questo è un dato oggettivo non opinabile poiché è certificato negli atti del Consiglio Comunale. La cosa più assurda consiste nel non comprendere, da parte dei nostri super amministratori, che quando si utilizza una consistente quota dell’avanzo per finanziare le spese correnti, significa che il bilancio non è più in equilibrio strutturale. È annoverato, infatti, tra le buone pratiche del c.d. “buon padre di famiglia” l’utilizzazione dell’avanzo per finanziare in primis le spese di investimento (opere pubbliche ecc.) e, in casi estremi, le spese una-tantum.

    – Com’è altrettanto vero che dal riequilibrio di bilancio si evince, tra le altre cose oscene, che per effetto di un mancato introito di alcune entrate proprie afferenti ad anni precedenti, l’amministrazione comunale è stata costretta ad iscrivere una maggiore spesa di circa 230.000 euro quale fondo svalutazione crediti! Anche questo, purtroppo per loro, è sacrosanta verità.

Altri Comuni, e non pochi, di entità demografica anche maggiore di Cassano, NON hanno iscritto in bilancio neanche un euro per le medesime finalità; questo grazie ad una politica prudente, trasparente ed oculata delle proprie entrate, siano esse riferite a residui “anziani” e “giovani”, che ad entrate di competenza. Per un’oculata e trasparente amministrazione comunale, la capacità di riscuotere in tempi brevi tutte le entrate proprie dovrebbe rappresentare un punto fermo e prioritario rispetto a tutti gli altri obiettivi; solo in questo modo si dimostrerebbe grande senso di rispetto verso tutti i cittadini onesti che pagano i tributi; nel caso di specie, invece, quest’amministrazione non ha ancora riscosso entrate proprie provenienti dagli esercizi 2006 e precedenti, dimostrando, così, grande senso di ammirazione verso evasori e furbetti vari. Ma questi signori dall’anno del loro insediamento, ovvero 2009, cosa hanno fatto? Perché non hanno preteso dal concessionario della riscossione le azioni coattive per il recupero del credito? Forse perché dovevano salvaguardare gli amici e gli amici degli amici? Non vorremmo neanche pensarlo! Qualcuno sarebbe in grado di spiegare perché non si riesce a incassare un tributo regolarmente iscritto a ruolo? È appena il caso di ricordare, ai nostri super amministratori, che un RESIDUO (proveniente da un ruolo) è tale poiché è stata accertata un’obbligazione giuridicamente perfezionata in capo ad un determinato soggetto, il quale non può più opporsi al pagamento poiché prima dell’iscrizione a ruolo gli sono stati notificati gli atti che definiscono il proprio debito.

I nostri super amministratori nella loro esposizione riferita ai residui, scrivono testualmente: “Infatti, solo nel 2003 e nel 2004 sono stati iscritti a ruolo (e non ancora riscossi!) rispettivamente 332.608,85 euro per recupero ICI una tantum, e 554.651,67 euro per Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani. Ci sarebbe da chiedersi se queste somme sono reali oppure ci dobbiamo aspettare altre sorprese? “

Ma i due sanno di cosa stanno parlando? Sanno che nel caso in cui questi cespiti non hanno le caratteristiche giuridiche del RESIDUO, come disposto dalla Legge, hanno l’obbligo di eliminarli dal conto del bilancio? e dal giugno 2009 (anno del loro insediamento) ad oggi perché non l’hanno ancora fatto? Eppure ogni anno l’amministrazione comunale è obbligata a sancire con atto amministrativo il riaccertamento di tutti i residui, compresi quelli attivi; tale atto ha lo scopo di verificare le ragioni del mantenimento in tutto o in parte di questi crediti. Se hanno dubbi sulla loro esigibilità debbono provvedere alla relativa cancellazione dalla contabilità dell’ente, quindi …. se non è stato fatto, il motivo è da ricercare nella legittimità dei residui riportati in bilancio e non resta altro da fare che riscuoterli …, cosa che quest’amministrazione non è capace di fare, a danno del civico bilancio e dei cassanesi onesti.

    – E’ vero o non è vero che da diversi anni, ormai, siamo costretti a leggere in consiglio comunale programmi di opere pubbliche fedelmente copiati dall’anno precedente? Purtroppo per loro, anche questo risponde a verità. Una qualsiasi persona dotata di un minimo di buon senso, come definirebbe certi amministratori comunali che riproducono sempre gli stessi programmi? Volendo essere educati …, questi signori si debbono definire solo politicamente INCAPACI !

Politicamente incapaci di pianificare lo sviluppo del territorio, incapaci di programmare le azioni per una crescita socio-economica della collettività amministrata ed incapaci di coniugare le esigenze del cittadino con la realtà del momento; momento di grande difficoltà economica per l’intero Paese. Proprio per questo tutte le azioni del governo locale dovrebbero essere mirate ad alleviare le difficoltà oggettive dei cittadini e non vessarli con maggiori tasse e spreco di risorse comunali con azioni di dubbia efficacia amministrativa, finanziaria ed economica.

Sappiamo che la presente nota è più lunga del solito, ma aver letto tante inesattezze e imprecisioni di Sindaco e Assessore, ci ha spinti a chiarire i concetti che già abbiamo espresso in Consiglio; concetti, fatti e dati cui non è seguito il naturale intervento di replica, ma reso “muto” Antelmi. Basta questo a chiarire chi vende chiacchiere (la maggioranza) e chi, invece, dimostra con i fatti le molte zone d’ombra di un’Amministrazione al buio.

Teodoro Santorsola

Capogruppo “nuova ideadomani”


 

http://www.slideshare.net/giovanni67/tabella-spese-riequilibrio-2012

 

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