E’ scomparso l’ex assessore comunale Franco Montedoro

E’ scomparso quest’oggi, all’età di 68 anni, l’ex assessore comunale Franco Montedoro. Era nato a Santo Spirito (Bari) il 2 agosto del 1944 ma si era stabilito a Cassano subito dopo il matrimonio.
La salma è stata condotta questo pomeriggio a Cassano proveniente da Verona, dove, presso una clinica specializzata, il sig. Montedoro si stava sottoponendo ad alcune cure a causa di una malattia.
Maresciallo dell’Aereonautica, da alcuni anni in congedo, Montedoro era stato tra i protagonisti della vita politico-amministrativa cassanese degli anni ’90.
Iscritto al Partito Popolare Italiano (PPI), fu eletto consigliere comunale nella lista “Cassano Democratica” nelle amministrative 1995, ottenendo 138 preferenze; sostenne la Giunta del sindaco Pino Leporale, nella quale, come assessore esterno con delega a Turismo e Cultura, c’era sua moglie, Isa Tisci. Erano gli anni in cui le minoranze in consiglio comunale cominciavano a farsi sentire: da centrodestra (Forza Italia-CCD-Alleanza Nazionale con Salvatore Alemanno e Teodoro Santorsola) e da centrosinistra (con i “Venti Nuovi” di Nicola D’Andrea e Chiara Lionetti assieme al Pds di Giuseppe Locorriere).
Dopo la “cisi politica” del novembre 1996, Leporale azzerò la Giunta, revocando gli incarichi ai due assessori esterni (Tisci e Zullo) e chiamando direttamente al governo della città, tra gli altri, Franco Montedoro, con le deleghe a Servizi Demaniali, Patrimonio, Beni Artistici. Una accettazione, da parte di Montedoro che intanto era passato con il CDU (all’epoca fondato da Buttiglione), molto tribolata tanto che Leporale dovette più volte invitarlo sedere in Giunta.
Da quel momento in poi, Montedoro sarà al fianco di Leporale anche nelle battaglie più aspre: dalle “dimissioni degli 11” che portò (nel 1997) il Consiglio Comunale ad un soffio dallo scioglimento, alla mancata apertura della Biblioteca presso il Palazzo Minai-Perotti (anche se l’assessore Montedoro si era impegnato e speso in prima persona per questo) a causa della costituzione della società mista che aveva nel Palazzo il capitale della parte pubblica; dalla emissione dei BOC (Buoni Ordinari Comunali) alla costituzione della famigerata Tributaria Intercomunale spa che poi gli costerà una condanna penale per abuso d’ufficio e il risarcimento, assieme all’ex Giunta, nei confronti del Comune per danno erariale e d’immagine.
Nelle elezioni del giugno 1999 si ricandidò per l’ultima volta, sempre a fianco di Leporale, con la lista Cassano Democratica ma stavolta la fortuna non arrise al vecchio sindaco: la vittoria andò a “Progetto Ideadomani” guidata da Giuseppe Gentile. Montedoro, con 107 voti, fu decimo degli eletti e non entrò in Consiglio Comunale. Fu il suo addio alla vita politica cassanese.
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I funerali si terranno domenica 4 novrembre alle ore 15.00 presso la Chiesa Madre (piazza Moro), partendo dlala chiesa di san Nicola.