“Natuzzi”: gli operai verso lo sciopero ad oltranza

Nulla di nuovo dal fronte Natuzzi. La tanto attesa convocazione dei Rappresentanti Sindacali Unitari non è ancora giunta da parte dell’azienda e per questo motivo i lavoratori hanno deciso di proseguire con il presidio davanti ai cancelli della sede centrale. Gli operai di “Jesce” saranno davanti ai cancelli anche domani mattina 7 novembre.
Intanto si stanno muovendo le istituzioni. Questa mattina il sindaco di Santeramo Michele D’Ambrosio è andato al presidio e ha parlato con gli operai. Lo stesso primo cittadino ne ha scritto anche sulla sua pagina Facebook la “vicinanza ai lavoratori e alle famiglie e ha invitato tutti a fare gruppo, perché questo “non è il tempo dei conflitti e delle divisioni. E’ il tempo della ricerca di una strada comune per continuare a dare benessere economico e sociale a tutti. Faccio appello ai datori e ai lavoratori a dialogare e a comprendere le ragioni reciproche. Oggi più che mai c’è bisogno di esser uniti”
In seguito il sindaco ha incontrato a Matera il suo parigrado Salvatore Adduce e il primo cittadino di Gioia del Colle Sergio Povia.
L’incontro è servito per concordare una linea comune che preveda il rilancio di tutta l’area murgiana. Durante il vertice, sono state individuate le priorità da proporre al governo nazionale e l’accordo di programma potrebbe essere una buona occasione di rilancio.
Solidarietà ai dipendenti dell’azienda santermana è giunta anche dal consigliere regionale di SEL, Michele Ventricelli che in una nota ha scritto: “La situazione, diventata drammatica per i lavoratori, sta cercando uno sbocco nell’ azione delle forze sindacali impegnate nella contrattazione con i vertici dell’azienda.
La Regione Puglia, dal canto suo, sta proseguendo insieme ai referenti del Ministero dello Sviluppo Economico il coordinamento del tavolo istituzionale per definire le linee d’azione dell’accordo di programma che servirà a sostenere un piano di reindustrializzazione e riqualificazione economica del polo del salotto murgiano. Su questo punto mi auguro che le istituzioni locali, regionali interessate insieme al Governo nazionale sappiano individuare presto i fondi necessari a salvaguardare migliaia di posti di lavoro e un comparto manifatturiero da sempre eccellenza del nostro territorio“.