Ipres: i Servizi trainano l’economia cassanese

Servizi ed industria sono le attività rilevanti dell’economia cassanese secondo i dati raccolti dall’Ipres e pubblicati nel volume “Puglia in cifre 2011” edito da Cacucci editore, relativi all’anno 2010.
I dati relativi al valore aggiunto per settore economico (in milioni di euro) e procapite (in unità di euro), registrati nel 2010, hanno infatti confermato l’analisi suddetta. Nel nostro comune il dato di rilievo è quello del settore dei servizi (che nel 2010 ha prodotto 96,02 mln di euro), seguito dal settore industriale (18,95), da quello delle costruzioni (6,86) e dell’agricoltura (6,41), per un totale (PIL) di 128,24 milioni di euro. Il valore del procapite è pari a 9472,85 euro, classificando Cassano, nella graduatoria dei comuni pugliesi, al 144º posto, molto al di sotto di Acquaviva delle Fonti (41º), di Altamura (43º), di Gioia del Colle (45º) e di Santeramo in Colle (65º) e al di sopra di Adelfia (214º) e Sammichele di Bari (237º).
Da questa analisi risulta che, per Cassano i settori economici principali sono quelli relativi a: attività creative, artistiche e di intrattenimento e coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali. Settori economici secondari risultano essere quello delle attività editoriali, cinematografiche e di telecomunicazioni e quello dell’alloggio e delle attività dei servizi di ristorazione.
Dati importanti (registrati al 31 dicembre 2010) sono, inoltre, quelli relativi agli sportelli bancari e all’ammontare dei depositi e degli impieghi, che focalizzano l’attenzione sul sistema bancario locale.
Il nostro comune conta 4 sportelli bancari e 1522 è il numero degli abitanti per sportello; i depositi sono pari a 96,89 milioni di euro e gli impieghi (prestiti erogati) pari a 77,84 milioni di euro, per un’incidenza di 80,34 che, essendo inferiore a 100, evidenzia come le banche eroghino prestiti in quantità minore rispetto ai depositi effettuati dai clienti.
Inoltre, se mettiamo in relazione la performance del sistema bancario con la performance dell’economia in termini di Pil, possiamo verificare che il sistema bancario locale cattura solo una parte della ricchezza che viene prodotta nell’economia del nostro comune.
Infatti, la parte della ricchezza prodotta nella nostra economia locale ed effettivamente depositata nelle banche locali è pari al 75% del Pil e la parte che viene reinvestita dalle banche nell’economia locale è pari al suo 60%. Ciò significa che il 25% viene depositato in banche non locali e che solo il 60% del Pil viene reinvestito sul territorio.