Cultura

“Leonardo”: il magico rito del fare teatro a scuola

teatro a scuola  marzo 2013

In attesa della IV edizione della rassegna “Dr@ma”, l’ I.I.S.S. “Leonardo da Vinci – Platone” di Cassano delle Murge, non poteva mancare all’appuntamento per la celebrazione della Giornata Mondiale del Teatro.

“Per sfuggire allo scempio del mondo mediatico, bugiardo e falsificato, fare teatro ci restituisce il senso della verità”, ha esordito il dirigente scolastico Tina Gesmundo, “il teatro è veicolo di emozioni, è ricerca costante che passa attraverso la parola, il gesto, il simbolo, la metafora”. E dalla passione di una dirigente come la Gesmundo non possono che germogliare, anno dopo anno, frutti che sono figli della creatività, dell’impegno, del credere che l’unica soluzione, da contrapporre ad una realtà che paurosamente scivola nella grettezza, giorno dopo giorno, sia quella di “creare cultura”.

Gli studenti del liceo cassanese non sono solo spettatori, ma protagonisti e creatori della scena, imparando che fare teatro vuol dire comprendere il senso del confronto, del rispetto, di un dialogo millenario che pone l’uno per l’altro e non contro l’altro.

Fare teatro è un rito collettivo, che si celebra e rinasce ogni volta in una veste nuova, mai uguale.

Il liceo ha voluto festeggiare questa giornata, il 27 marzo, presso l’auditorium dell’istituto, con la presentazione di due progetti laboratoriali, i cui risultati vedranno poi la luce nella rassegna teatrale di fine anno “Dr@ma”.

Il regista Rocco Chiumarulo, che è intervenuto sul tema della lettura interpretativa seguita da una suggestiva lettura tratta dal testo di Antonio Tabucchi “Sogni di sogni”, ha presentato un’anteprima di “Fogli andalusi”, opera ispirata alla poesia di Federico García Lorca e che vede impegnati alcuni degli studenti; così come la prof.ssa Maria Pia De Bellis, con la collaborazione dell’artista Angela Iurilli, è intervenuta sul tema della riscrittura del testo teatrale, presentando un anticipo del lavoro di riscrittura dell’opera “Le donne in parlamento” di Aristofane.

Due anteprime che annunciano  la grande vitalità, energia e il grande impegno che circolano tra le mura del liceo cassanese.

E dato che il teatro è anche gioco e leggerezza, un gruppo affiatato di studenti si è cimentato nella scrittura di un musical dal goliardico titolo di “Fuck you Mangiafuoco”, ambientato in una fantomatico paese dei balocchi, dove uno scanzonato personaggio distribuisce in piccole boccette i famosi sogni nel cassetto, impossibili da realizzarsi sul pianeta terra, a svariate figure fantasiose come Alice o il Gatto e la Volpe.

Fare teatro a scuola è fonte inesauribile di arricchimento, di crescita spirituale e civile, perché, come sostiene il grande regista teatrale Eugenio Barba, “il teatro è un’isola galleggiante, un’isola di libertà. Derisoria, perché è un granello di sabbia nel vortice della storia e non cambia il mondo. Sacra, perché cambia noi.”

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