Raccolta differenziata, sfondata la soglia del 65%

Per la prima volta da quando è entrato a regime il nuovo servizio della raccolta differenziata dei rifiuti porta-a-porta (luglio 2013) è stata infranta la “soglia psicologica” (nonché un obbligo di legge) del 65% di rifiuti differenziati sul territorio cassanese.
Stando ai dati forniti dal servizio “Rifiuti e bonifiche” della Regione Puglia, che raccoglie e certifica la raccolta dei rifiuti su tutto il territorio regionale, Cassano ha raggiunto il 63,58% nel mese di settembre 2013, del 62,61%; nel mese di ottobre e del 66,78%; nel mese di novembre raggiungendo, dunque, il picco della raccolta. In calo, invece, Dicembre 2013 che ha segnato 59,68%.
Come già abbiamo avuto modo di spiegare in altri articoli, con questi dati il Comune di Cassano, grazie all’impegno dei cittadini, potrebbe evitare il pagamento dell’ecotassa per l’anno 2014.
A questo dato deve poi affiancarsi anche un secondo indicatore importante ovvero la produzione della “indifferenziata” (i rifiuti, cioè, che vanno direttamente in discarica): si è passati dai 547mila kg. del maggio 2013 (all’inizio del nuovo servizio) ai 168mila kg. del dicembre scorso ovvero quasi un quarto in soli 7 mesi.
Nell’ambito dell’ATO Ba/4 (l’Ambito Territoriale Ottimale quello cui appartiene Cassano assieme ad Altamura, Gravina, Poggiorsini, Grumo Appula, Toritto e Santeramo in Colle, Minervino, Spinazzola), Cassano è sicuramente il Comune più virtuoso in termini di differenziata: solo Grumo e Spinazzola possono vantare, infatti, percentuali che, oltrepassano il 50% di raccolta media mentre tutti gli altri paesi sono lungamente distanziati.
Ora non resta che consolidare questo andamento con reali ricadute per le tasche dei cittadini: quei circa 37mila euro “guadagnati” con la differenziata fra carta e plastica devono essere reinvestiti per abbassare la tassa rifiuti.