Elezioni Amministrative: primi incontri delle due liste

Le forze politiche scaldano i motori in vista delle amministrative che a fine maggio daranno un nuovo Sindaco ed un nuovo Consiglio Comunale a Cassano.
Dopo riunioni più o meno segrete e riservate, i partiti cominciano ad emergere dal lungo letargo politico (che a Cassano, mediamente, dura cinque anni) e organizzano incontri a cui anche gli elettori sono invitati: questa sera alle ore 19.30 presso la ex sede UDC di Cassano (piazza Garibaldi) è previsto un incontro a sostegno di Maria Pia Di Medio Sindaco con all’ordine del giorno, fra l’altro, la messa a punto della comunicazione per la campagna elettorale.
Domenica 23 febbraio, invece, è prevista una Assemblea di Circolo del Partito Democratico sul tema “Elezioni Amministrative 2014: quali prospettive?” presso la sede del Pd in piazza Garibaldi n. 10 a partire dalle ore 10.00.
Dunque saranno due le liste (salvo sorprese dell’ultim’ora, ad esempio da parte del Movimento 5 Stelle) come che si fronteggeranno alle amministrative: una del PdL a sostegno del sindaco uscente, l’altra che riunisce tutte le opposizioni, il cui candidato sindaco ufficialmente ancora non c’è: una coalizione di quattro soggetti politici per sfidare la Di Medio e cercare di cambiare governo a Cassano. Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Nuova Ideadomani e Prospettiva Ethica (l’associazione fondata da Paolo Racano assieme ad altri cittadini desiderosi di cimentarsi nell’agone politico) dopo numerosi incontri e discussioni hanno deciso di stare assieme per creare un’unica lista civica.
Gli ex avversari di cinque anni fa, insomma, hanno capito che la terza lista sarebbe un suicidio politico, una avventura pazzoide, un salto nel buio per chi vorrebbe spodestare il PdL cassanese e portare un nome nuovo al Comune.
“Obtorto collo”, dirà qualcuno. Ovviamente: la politica è anche compromesso e cammina sulle gambe degli uomini che nella piccola Cassano, gira e volta, sono più o meno sempre quelli.
Al di là delle ideologie vecchie e superate (c’è chi ancora non ci crede che un ex missino come Santorsola possa stare con la sinistra cassanese, dimenticando che in NID e in Consiglio Comunale l’ex vicesindaco convive con Del Re, coordinatore cittadino di SEL….) l’accordo politico sembra oramai cosa fatta. Le resistenze maggiori pare siano state espresse dagli ultimi arrivati: quelli di Prospettiva Ethica chiedeva un cambiamento forte nei nomi e nei metodi, basato però su criteri contraddittori e poco sostanziosi. E, soprattutto, anacronistici a soli tre mesi dalle elezioni.
“Fuori i vecchi”, insomma, lo si doveva cominciare a dire magari due anni fa, quando in prospettiva si poteva pensare di costruire un percorso condiviso e con regole chiare: arrivare all’ultimo momento e imitare maldestramente il Movimento 5 Stelle (che da sempre nelle sue regole impone il limite dei due mandati elettorali, a qualunque livello essi siano stati vissuti) chiedendo un passo indietro a chi potrebbe portare alla vittoria la coalizione, significa non solo non conoscere l’ABC della politica locale ma dare un giudizio sulle persone basandosi sul nulla.
Fatta la coalizione, dunque, ora si discute di regole ma soprattutto di candidati: chi guiderà, cioè, questa lista civica?
E’ chiaro che tutti guardano al Partito Democratico. Di recente, il suo segretario cittadino, Davide Pignatale ha spiegato che il Pd voleva le “primarie” di coalizione ma altri non le hanno volute dunque, fa capire, dovrà essere il Partito Democratico a tirare fuori il nome o i nomi dei possibili “papabili”.
Chi?
Rico Arganese, già candidato sindaco cinque anni fa e attuale capogruppo consiliare è certamente in “pole position” ma non è detto che il Pd non faccia emergere qualche proposta alternativa, una personalità della società civile, magari, che potrebbe mettere d’accordo tutte le anime della coalizione.
Consci del fatto che oltre a vincere, bisogna poter governare per cinque anni.