Cronaca

Bimbo di due anni si chiude in camera: salvato dai Vigilfuoco

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Sta bene, anche se è molto spaventato, il bambino che l’altra sera, in una abitazione di via Gramsci, ha messo in allarme la sua famiglia chiudendosi a chiave in una delle stanze, non riuscendo più, poi, ad aprire la porta.

C’è voluto l’intervento dei Vigili del Fuoco di Altamura affinchè si riuscisse ad entrare nella stanza e far uscire il piccolo, di poco più di due anni d’età.

Non è ancora chiaro come sia successo: la madre del bambino ha spiegato alla Polizia Municipale di Cassano che mentre era intenta alle faccende domestiche, intorno alle 19.00, non ha più visto suo figlio: dopo averlo cercato per tutta la casa, ha sentito la sua voce in una delle camere da letto, dentro la quale il piccolo era entrato, chiudendo la porta a chiave dietro di sé.

All’inizio la donna ha cercato, con calma, di tranquillizzare il bimbo, facendogli fare a ritroso quello che aveva fatto all’inizio ovvero girare dalla parte opposta la chiave, per poter aprire la porta. Ma senza riuscirci, anche perché il bimbo ha cominciato ad avere paura per quella situazione per lui così insolita.

Senza perdersi d’animo  e cercando comunque di tranquillizzare suo figlio, la donna ha chiesto soccorso alla Polizia Municipale cassanese ed al “115”, il numero di soccorso dei Vigili del Fuoco.

Immediato l’intervento della PM che ha cercato di portare la calma e provare a risolvere la situazione, attendendo l’intervento dei Vigili che nel frattempo sono arrivati con due autoscale.

In un primo tempo si è pensato di “sfondare” la porta ma c’era il rischio che il bambino venisse travolto dalla manovra perché nel frattempo, in lacrime, non riusciva ad allontanarsi dalla stessa, nonostante i tentativi di farlo indietreggiare.

I Vigili, dunque, hanno scelto di entrare da un ingresso posteriore, anche se più difficile da raggiungere, per poi, con una scala, scavalcare un balcone: alla fine ce l’hanno fatta e il piccolo ha potuto riabbracciare sua madre, fra gli applausi dei presenti che nel frattempo si erano radunati in zona per capire cosa stesse succedendo.

Per il piccolo, solo tanto spavento ma nessuna seria conseguenza sulla salute.

 

Foto d’archivio

 

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