Politica

Laricchia (M5S): “basta con l’Europa degli interessi”

laricchia grande

“Se 80 euro bastano per fare la spesa per due settimane, dunque con 160 euro si campa un mese, che ci fa la Picerno con uno stipendio mensile da parlamentare di 14mila euro?”.

Antonella Laricchia, del Movimento 5 Stelle, sceglie la sua rivale delle liste del Pd  e le sue improvvide dichiarazioni per rompere il ghiaccio del comizio che ieri mattina (con forte ritardo) ha tenuto in piazza Garibaldi.

La candidata al Parlamento Europe per le elezioni del 25 maggio, adelfiese, 26enne studentessa di Architettura, comincia così una lunga cavalcata sulle ragioni che l’hanno portata a candidarsi con il Movimento e su quello che farà, assieme ai suoi colleghi, in caso di vittoria, sempre sottolineando l’importanza di queste elezioni “le più politiche nella pur breve storia dell’Europa unita”, le ha definite più d’uno.

“Oramai tutto passa dall’Europa – ha detto la Laricchia – e chi sta alla finestra, chi dice di non  volerne sapere nulla, sbaglia d grosso perché ciò che Bruxelles decide, ha riflessi diretti sulla nostra vita: dal lavoro alle tasse, dalla scuola al cibo”.

A tal proposito la candidata del M5S fa un pratico esempio, parlando della “battaglia del grano” scoppiata in Europa nel novembre scorso.  “In Italia, in Europa il grano che contiene oltre 1000 micotossine in parti per miliardo viene buttato; in Canada tale limite è molto più alto (1750) e attraverso un Regolamento voluto dall’Europa diventa  buono per la esportazione: lo portano in Italia, in Europa per produrre pane, pasta e biscotti, anche per i bambini”.

Chi ha sottoscritto quegli accordi deleteri per l’agricoltura europea e per la produzione italiana? Chi non è stato ad ascoltare i produttori di grano del nostro Sud? “Paolo De Castro, pugliese del Pd,  Ministro dell’Agricoltura con D’Alema e Commissario all’Agricoltura in UE” spiega la Laricchia “che come tanti suoi compari non guarda più al bene comune ma agli interesse delle grandi multinazionali, delle lobby che infestano il Palazzo, i luoghi dove si decide”.  De Castro è nuovamente candidato in Europa per io Pd.

“Ci hanno raccontato un mondo – continua la Laricchia – in cui destra e sinistra, operai e imprenditori, poveri e ricchi erano su fronti contrapposti: ma si trattava di menzogne: quello in cui è davvero diviso il nostro mondo è fra cittadini e coloro che detengono il potere di decidere sulla vita di essi”.

Ecco perché votare alle europee è essenziale: diamo all’Europa, come Stato italiano, circa 14 miliardi di euro l’anno e ce ne ritornano, sotto forme di sussidi, aiuti, investimenti, circa 8: “noi vogliamo andare a vedere dove finiscono gli altri 6 miliardi che mancano all’appello” dice la Laricchia, auspicando una operazione apriscatole come quella che il Movimento sta compiendo sui Palazzi Romani dove coloro che nulla centrano con la politica decidono, però, dei destini del Paese: lobbisti, multinazionali, interessi finanziari.

“La verità  – è il parere della candidata del Movimento – è che in Europa la voce dei parlamentari italiani è sempre stata flebile, a volte non si è ascoltata affatto visto che sono tra i più assenteisti….e anche quelli che ora si propongono di andare in Europa a portare gli interessi dei cittadini, mentono. Da Raffaele Fitto a Pina Picierno dicono che vogliono andare a ridiscutere il “fiscal-compact” dopo che nell’estate di due anni fa l’hanno approvato e sottoscritto, mentre gli italiani se ne stavano in vacanza, costringendo il nostro Paese ad un futuro di tagli enormi alla spesa pubblica….e si badi: tagli, non risparmi…..”.

Antonella Laricchia ha poi concluso invitando i, peraltro pochi, presenti a sostenere il Movimento 5 Stelle ma non solo con il voto: “Basta con le deleghe, basta con il votare e disinteressarsi di quel che avviene: non ci interessa chi vota e basta, vogliamo far sì che ognuno riprenda il destino fra le proprie mani, quello proprio, quello del suo territorio, quello del suo Paese”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *