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Un cane del genere può far del male a qualcuno?

cane mastroserio

“Come si può pensare che un cane del genere possa far del male a qualcuno?”

Se lo chiede la famiglia Mastroserio, proprietaria fin dalla nascita (maggio 1999) di “Diky”, un meticcio di oltre 15 anni che vive placido e sonnacchioso in un condominio di via F.lli Rosselli, beniamino di tutti i bambini del vicinato e non solo, grazie al suo carattere gioviale e giocherellone.

Oggi la sua età (se fosse un umano avrebbe circa 90 anni!) non gli permettono granchè di giocare e correre quando qualcuno ha voglia di farlo divertire ma è sicuramente di grande compagnia verso tutti coloro che gli fanno una carezza, guardandolo appisolato sull’uscio di casa.

Un carattere così tranquillo da far vincere a “Diky”, nel lontano 2003, al Festival del cane di famiglia tenutosi a Cassano presso il Campo Sportivo “Mario Rossani”, due premi: i il 1° posto come “cane più simpatico” e il 2° posto fra i meticci più belli.

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Insomma, un compagno di vita e di strada che vive in famiglia da sempre, curato e tenuto sotto costante controllo veterinario.

Purtroppo, però, c’è chi vede in “Diky” solo un animale, potenzialmente pericoloso, a cui mettere guinzaglio e museruola: un paio di condomìni hanno dunque fatto scrivere da un avvocato una lettera alla famiglia Mastroserio con  la quale si intimano azioni legali qualora il cane non portasse “qualsiasi dispositivo di sicurezza prescritto dalla legge”.

“Non vogliamo certo disobbedire alle prescrizioni di legge – dice la famiglia proprietaria di “Diky” – ma non ci stiamo a far figurare il nostro amico come pericoloso o soggetto da intimorire i condòmini: “Diky” è amato da tutti coloro che lo conoscono e che nel corso di questi anni ne hanno apprezzato la bontà e la giovialità, tanto che molti vengono ancora oggi a incontrarlo e a giocarci anche se abitano fuori paese o in altre zone di Cassano”.

La famiglia si è rivolta al suo legale di fiducia per capire se vi sono gli estremi per rigettare la lettera dell’avvocato dei condòmini ma resta l’amarezza dell’episodio di scarsa tolleranza in una Puglia che – è notizia di questi giorni – detiene il record dei cani abbandonati per strada, soprattutto nel periodo estivo, e in una Cassano che lotta quotidianamente contro i pericoli del randagismo. 

 

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