La Uil chiede di esentare Cassano dall’Imu agricola

Esentare dall’IMU sui terreni agricoli il territorio di Cassano e comunque sospendere il provvedimento in attesa di provvedimenti del Parlamento. Lo chiedono la Uil e la Uilmec Cassano, con una lettera al Sindaco Vito Lionetti.
“La UIL e la Uimec di Cassano – si legge nel documento – preoccupate per lo stato di crisi dell’agricoltura pugliese e per gli ulteriori aggravi causati dal DL 4/2015 approvato dal Consiglio dei Ministri, considerato che
? i comuni “montani” sono quelli posti per almeno l’80% della loro superficie al di sopra dei 600 metri di altitudine sul livello del mare, e i “parzialmente montani” quelli in cui la popolazione residente nel territorio montano è inferiore al 15% della popolazione complessiva;
? la condizione di “comuni parzialmente montani” interessa meno del 10% dei comuni del territorio nazionale
? l’esenzione dal pagamento per i terreni agricoli, dell’ICI prima e dell’ IMU dopo, che interessava tutta la provincia di Bari e la quasi totalità dei Comuni meridionali era dovuta, non all’appartenenza a “Comuni parzialmente montani”, bensì alle c.d. “zone svantaggiate” individuate da apposito Decreto Ministeriale;
? palesemente si confondono le “zone svantaggiate” con i “comuni parzialmente montani”, non rendendosi conto che è ancora una volta il Mezzogiorno, dove il disagio delle aziende agricole è macroscopico, a pagare il prezzo più alto!;
? il TAR del Lazio, ha rinviato al 17 giugno 2015 la data dell’udienza pubblica per la trattazione nel merito del ricorso promosso da alcune ANCI regionali;
Valutato
? inaccettabile il proposito di ottenere gettito aggiuntivo dai terreni agricoli con riferimento al 2014;
? indispensabile che i criteri di imponibilità passino attraverso una necessaria condivisione con le parti sociali e con i comuni;
? che nell’arco di pochi mesi sono cambiate tre volte le regole dell’Imu sui terreni agricoli, gettando nel caos amministrazioni comunali, associazioni di categoria ma soprattutto gli agricoltori che, specialmente nel nostro territorio, devono fare i conti con una dura crisi specialmente nel settore olivicolo;
? che la retroattività della pretesa fiscale, l’incertezza dei criteri applicativi e gli effetti devastanti sui comuni e sulle comunità, ne evidenziano la possibile illegittimità costituzionale, l’iniquità e soprattutto l’inopportunità dell’imposta;
visto
? che molti comuni interessati, tra cui Cassano, insistono in aree svantaggiate e fortemente esposte a fenomeni di dissesto idrogeologico e spopolamento;
? che in aula al senato si sta svolgendo l’esame del decreto legge sulle esenzioni imu, di cui la commissione finanze ha concluso l’esame, approvando una serie di emendamenti, in ordine alle proposte di modifica che dispongono l’esenzione per i terreni agricoli e non coltivati ubicati nelle isole minori e per gli usi civici anche a partire dal 2015; una detrazione di 200 euro per la cosiddetta collina svantaggiata; la compensazione per i bilanci dei comuni; il rimborso per chi avesse pagato sulla base dei precedenti criteri e risultasse esente;
? la moratoria di interessi e sanzioni per chi paga il dovuto per il 2014 entro il 31 marzo 2015;
confidando nella sensibilità dell’amministrazione comunale nei confronti di un settore già in crisi e profondamente provato ma che può , supportato adeguatamente, diventare il volano dell’economia chiedono
? di considerare la possibilità, attraverso l’adozione di appositi atti, dell’esenzione dell’imu sui terreni agricoli per l’anno 2014
? di intervenire presso le istituzioni superiori al fine di costituire un Tavolo Stato-Regioni per concordare nuovi e più equi criteri di individuazione e classificazione delle zone montane e collinari esenti IMU; e comunque, di porre in essere ogni opportuna e necessaria azione al fine di tutelare il settore agricolo, particolarmente vessato nel nostro Paese;
? e, comunque, in ultima analisi la sospensione di ogni provvedimento sulla questione in attesa di decisioni in Parlamento.