Un funerale che unisce sentimenti e senso di responsabilità
I nuovi dati della pandemia ci fanno capire che le nostre vecchie abitudini dovranno cambiare ancora per un po’. Tutti noi abbiamo scoperto quanto sia difficile coniugare sentimenti familiari e distanza sociale, specialmente in occasione dei funerali di persone a noi care. Così, in questi giorni in cui i numeri dei contagi e dei morti tornano a salire in modo preoccupante, è importante sottolineare i comportamenti esemplari che tutti noi dovremmo imitare per proteggere la salute dei nostri cari.
Un chiaro esempio è stato il recente funerale del sig. Michele Frascella, 61 anni, organizzato la scorsa domenica 27 dicembre dalla comunità religiosa dei Testimoni di Geova di Cassano delle Murge, di cui egli faceva parte. Gli amici raccontano che era un uomo amato e apprezzato da tutti quelli che lo conoscevano per la sua cordialità. Si era impegnato per diversi anni nell’opera di evangelizzazione, raggiungendo anche persone che abitano fuori dal territorio di Cassano, perché aveva compreso che Dio vuole che a ogni sorta di persona venga data l’opportunità di conoscere la verità su Dio e sul suo proposito.
Si comprende perché tanti amici e parenti abbiano sentito il forte desiderio di dare il proprio personale sostegno alla famiglia partecipando al funerale. Ma come fare? Tra l’altro il luogo di culto dei Testimoni di Geova di Cassano delle Murge, come quelli di tutta Italia, è chiuso da marzo proprio per evitare contagi. La soluzione è stata trovata grazie a una piattaforma internet che ha permesso a circa 500 persone di collegarsi in streaming da diverse regioni d’Italia e dare il loro conforto alla famiglia anche a distanza.
Un esempio davvero mirabile di come sia possibile coniugare il sentimento di pietà sempre vivo e forte in ciascuno di noi e il rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid.
