Anna Martiradonna morta per trauma interno

E’ morta a causa di un “trauma interno chiuso” l’ottantenne cassanese Anna Martiradonna (nella foto), vittima di un incidente lo scorso lunedì 10 agosto, in viale Unità d’Italia.
A scriverlo nel referto conclusivo dell’autopsia eseguita ieri presso l’obitorio dell’Ospedale “Miulli”, i medici dell’Istituto di Medicina Legale di Bari che hanno esaminato il corpo della donna su disposizione del sostituto procuratore Manfredi Dini Ciacci che sul caso ha aperto una inchiesta iscrivendo nel registro degli indagati un medico barese (ma residente a Cassano) in pensione, L.F. con l’accusa di omicidio colposo.
Secondo l’autopsia, infatti, l’auto condotta dal medico avrebbe schiacciato la donna, in una manovra in retromarcia, contro un’altra auto parcheggiata nei pressi del bar “Gardenia”, proprio mentre l’ottantenne stava tentando di attraversare la strada. L’uomo non si sarebbe accorto della presenza della donna se non dopo l’impatto.
Restano sotto sequestro i due veicoli coinvolti nell’incidente, entrambi parcheggiati in divieto di sosta: oltre all’auto dell’indagato anche la W. “Passat” parcheggiata dietro la Fiat e appartenente ad un impiantista cassanese. Il magistrato ha disposto alcune perizie affidate alla Polizia Locale di Cassano che dovrà verificare alcuni aspetti della vicenda.
Intanto, dopo il nulla-osta del magistrato, la salma dell’anziana cassanese arriverà questa mattina presso la Chiesa di san Nicola dove è stata allestita la camera ardente: nel pomeriggio, alle 16.00, i funerali nella Chiesa Madre.