Bagni pubblici: 2 su 3 di nuovo funzionanti

Una nota del Comune di Cassano avvisa che due dei tre i bagni pubblici cittadini sono stati riattivati, dopo la mancata manutenzione e gli atti vandalici di cui sono stati oggetto nelle settimane scorse e di cui questo giornale – dopo la denuncia del consigliere comunale Franco Antelmi – ha documentato le pessime condizioni igieniche nel corso di questi giorni.
Si legge nella nota del Comune che “i bagni pubblici di Piazza Galietti (una piazza che in realtà non esiste a Cassano: quella cui si fa riferimento è piazza Galileo Galilei, NdR) e Piazza Merloni sono tornati a funzionare, grazie all’intervento di ripristino e pulizia effettuato dal Settore Manutenzione del Comune.
Occorrerà più tempo, invece, per la riapertura di quello di Piazza Dante, che – a causa dei maggiori danni subiti – necessita di un intervento di recupero più complesso (e dispendioso sul piano economico).
Con il ripristino sono stati ridefiniti anche gli orari di apertura dei servizi igienici pubblici: il bagno di piazza Galietti (Piazza Galileo Galilei, NdR) sarà aperto tutti i giorni, dalla mattina fino al pomeriggio, quello di piazza Merloni, invece, sarà aperto solo nel giorno del mercato settimanale, e cioè il venerdì mattina.
«La scelta di ridurre l’orario di apertura – chiarisce l’assessore al Bilancio (e Patrimonio, NdR) Davide Pignatale – è dovuta all’impossibilità da parte del Comune di assicurare un presidio continuo: un servizio di costante vigilanza, se da un lato ridurrebbe il rischio di nuovi atti vandalici, dall’altro
«E’ per questo – dichiara il sindaco Vito Lionetti – che facciamo appello ancora una volta al senso civico dei cittadini: i bagni pubblici, come le piazze, gli arredi urbani, le scuole, sono beni comuni, che appartengono a tutti noi. Abbiamo il dovere di assicurarne la cura, segnalando inoltre, non ci stancheremo mai di dirlo, alle forze dell’ordine o al Comune, le persone che devastano o deturpano il patrimonio pubblico e che determinano, non solo un grave danno al bilancio del Comune, costretto a spendere grosse cifre per rimediare ai danni subiti, ma, inevitabilmente, un disservizio alla cittadinanza e una situazione di degrado inaccettabile per il nostro bel paese».