Ecomostro, stasera le ragioni del NO con Murgia Enjoy

L’associazione culturale “Murgia Enjoy”, impegnata nella promozione, valorizzazione e tutela del territorio sostiene il comitato ambientalista indipendente “Eco Nostro” costituitosi nella vicina Toritto per evitare che diventi attivo un mega impianto di compostaggio previsto sulla s.s.96 ed a poche centinaia di metri dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
Per far conoscere l’impatto che tale impianto avrà sul nostro territorio, Murgia Enjoy ha organizzato un incontro pubblico che si terrà mercoledì 20 Aprile dalle ore 18 alle ore 20 nella Sala Conferenze della Pinacoteca Civica Comunale sita nel palazzo Miani Perotti a Cassano delle Murge.
A seguire alcune delle motivazioni per cui è necessario evitare che l’impianto entri in funzione:
1. Il sito sorgerebbe in un’area carsica interessata da una falda sotterranea estremamente vulnerabile che escluderebbe a priori qualsiasi impianto di trattamento e trasformazione dei rifiuti.
2. Sorgerebbe in una zona protetta speciale e sito di interesse comunitario (ZPS/SIC) già confinante con il Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
3. Non è esclusa la compromissione di prodotti di qualità come la DOP olio extra vergine di oliva Terra di Bari, la produzione di vini DOCG – Gioia del colle e DOC Castel del Monte, la produzione di prodotti a indicazione geografica tipica Murgia Alta, la produzione della mandorla di Toritto, già nell’elenco dei prodotti tradizionali italiani del Ministero delle Politiche Agricole e presidio Slow Food Mandorla di Toritto. Un impianto come quello previsto potrebbe mettere in ginocchio un’intera comunità agricola.
4. La presenza di molte aziende agricole biologiche e convenzionali, che potrebbero essere compromesse per l’immissione di eventuali sostanze altamente liposolubili nei frutti oleosi, compromettendone la qualità.
5. La presenza di un’area prettamente agrituristica con itinerari turistici come le Vie dell’Olio e del Vino, che sarebbe seriamente compromessa.
6. La modalità con la quale è stata presentata la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, senza coinvolgere e consultare le comunità interessate, come prevede la normativa vigente.
7. La scellerata decisione di concentrare in un territorio limitato, fragile e circoscritto, un impianto che a regime potrà gestire fino a 115 mila tonnellate annue di FORSU (frazione organica rifiuti solidi urbani).
8. Un impatto odorigeno estremamente pesante per le comunità di Toritto – Quasano – Mellitto – Cassano – Grumo Appula ed altri centri limitrofi al sito di interesse.
Addotte queste motivazioni, per cui ci si oppone all’apertura del sito, si auspica una seria e concertata soluzione con il Territorio e l’Aro di competenza per la gestione del problema.
La cittadinanza, le associazioni, le strutture ricettive, e chiunque fosse interessato alla salvaguardia del nostro territorio, è invitato a partecipare.