Politica

Antelmi: protestiamo contro questi incapaci

Franco Antelmi copy

 

Abbiamo chiesto al Consigliere comunale Franco Antelmi qualche spiegazione sulla “fuga” della minoranza dall’ultimo Consiglio Comunale.

Consigliere che fate: scappate dal Consiglio Comunale: era dai tempi della presenza della lista di “Zullo Sindaco” che non succedeva.

Credo che a tutto ci sia un limite. Abbiamo contestato le diverse irregolarità che quotidianamente si consumano a danno delle collettività, ed in particolare un gravissimo episodio di limitazione della libertà di pensiero, di opinione e del diritto di esercitare il ruolo di Consigliere Comunale.

Siete stati subissati dalle critiche di tutta la maggioranza: il sindaco vi ha bollati come “fascisti”.

Mi dispiace ma non sono interessato alle critiche di chi addita l’avversario politico come “fascista” dopo averli negato l’accesso ad atti pubblici e limitato la libertà di esercitare il proprio ruolo. Un ripasso delle norme della Storia e della Costituzione non farebbe male in questo caso, soprattutto perché tra noi c’è chi è figlia di chi è stato con i Partigiani sulle montagne d’Abruzzo.

Ma, scusi, che è successo poi: ve ne siete andati al bar….

Non so se i colleghi sono andati al bar, ma (se anche fosse non vedo cosa ci sia di strano. A meno che non ci si voglia limitare anche questa libertà di azione, ne risentirebbero le attività commerciali in questo caso i bar), conoscendoli, non credo proprio. Vero è che la nostra decisione era già stata ampiamente discussa e maturata negli incontri dei giorni precedenti e quindi, in quel momento, non avevamo altro da commentare.

A proposito: qual è il nocciolo della protesta?

Sono diverse le vicende, andiamo con ordine. Abbiamo sollevato il problema dei mancati pareri preventivi su atti importantissimi quali, ad esempio, il programma triennale del fabbisogno del personale sul quale il Revisore dei Conti Dott. Massimo Di Stasio nel suo parere scrive testualmente: su tale atto non è stato richiesto il parere preventivo all’organo di revisione, ai sensi dell’art. 19 della Legge 448/2001.

Di conseguenza, a nostro avviso, tutti gli atti successivi, come per esempio l’avviso di selezione pubblica finalizzato alla copertura di posti di lavoro anche part time, sarebbero illegittimi. Altra vicenda riguarda il diritto di accesso agli atti pubblici, guarda caso su uno in particolare. Infatti, quando abbiamo fatto richiesta scritta di accesso agli atti riguardanti il Decreto Sindacale n. 28 con il quale si conferisce incarico (si legge testualmente) ad un avvocato con apposita e specifica competenza nella maniera dei reati contro la Pubblica Amministrazione a salvaguardia e tutela degli interessi dell’Ente; Su questo atto viene anche richiamato un ulteriore elemento, e cioè, vi è un altro Decreto Sindacale con lo stesso numero (28) che conferisce incarico legale per la difesa dell’Ente ad altro professionista.  Curioso! Sta di fatto, che il sindaco ci nega l’accesso agli atti per una presunta tutela della privacy del soggetto denunciato.  Ipotesi quest’ultima delegittimata ad ogni livello giurisprudenziale come peraltro abbiamo puntualmente ed ampiamente dimostrato. Altro argomento legato a questo aspetto è la mancanza di impegni di spesa disciplinati dall’art. 183 del TUEL 267/2000 più volte evidenziato nelle varie circostanze ma che al momento non sembra essere stata presa in considerazione da parte di nessun elemento della maggioranza.   

Come anche la mancanza di comunicazione delle adunanze del Consiglio Comunale in tempi utili, si pensi che solo il giorno 24 maggio sono stati affissi i manifesti e c’è stata la pubblicazione sul sito ufficiale dell’Ente, nonostante i costi per la comunicazione di circa 9.000 euro l’anno.

Ma queste sono solo alcune delle nostre segnalazioni.

Il Bilancio, comunque, è passato e a detta di Pignatale è quello della svolta, delle nuove basi per la città.

Anche su questo argomento abbiamo espresso il nostro dissenso per diverse ragioni. La prima riguarda la tempistica di approvazione, ancora una volta in ritardo rispetto ai tempi previsti dalla norma entro il 30 di aprile. Lo schema, approvato nei primi giorni di maggio, viene portato in commissione solo il 18 maggio per poi approdare in Consiglio Comunale il 25 maggio, con una variabile negativa che è costituita da nuovi schemi di bilancio di difficile lettura per via del nuovo programma. Se ci fosse stato più tempo per esaminare gli elaborati avremmo potuto esprimere più compiutamente il nostro giudizio senza trovarci con uno schema di bilancio blindato e senza possibilità alcuna di modifica.

A mio avviso c’erano le condizioni per ridurre le tassazione, per esempio l’aliquota dell’addizionale comunale IRPEF sulla quale abbiamo anche proposto degli emendamenti, con il risultato che per il terzo anno consecutivo, questa compagine disattende le promesse fatte in campagna elettorale.

Facendo una disamina delle macro-voci degli schemi di bilancio, emerge che i primi tre titoli delle entrata (tributarie, trasferimenti ed extratributarie) genereranno circa 250.000 euro in più rispetto allo scorso anno; mentre, per quanto riguarda la spesa ci sono 230.000 euro circa di spese in meno per mutui, 50.000 euro in meno per spesa personale e tante altre voci di spesa in diminuzione a carico dell’Ente, si pensi per esempio alle spese per servizi (mensa e trasporto) appesantiti per le famiglie, riduzione di spesa per la scuola materna gestito da ente religioso o alle spese per utenze ecc.. A conti fatti parliamo di circa 700.000 euro tra maggiori entrate e minori spese. Su queste macro voci si poteva lavorare per ridurre le tasse se solo si fosse rispettata la tempistica e fossero stati coinvolti per tempo le parti sociali e politiche.

Ai cittadini il giudizio sul nostro comportamento.

 

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