Cultura

Dopo 113 anni le suore lasciano l’Asilo cassanese

asilo delle suore

Le Apostole del Sacro Cuore di Gesù dicono “addio” all’asilo di Piazza Rossani che le ha viste protagoniste della crescita educativa ed umana di generazioni di cassanesi per 113 anni.

La Superiora suor Oliva ha, infatti, consegnato in Comune le chiavi della struttura che ospitava la Scuola dell’Infanzia e se ne è andata, con le sue consorelle, presso la struttura su via Mercadante, con la discrezione e il tatto che da sempre ha contraddistinto le religiose.

Da parte di Cassano – come purtroppo spesso accade – non un “grazie”, una cerimonia di addio o perlomeno di arrivederci.

Nulla.

Eppure le suore, come tutti le chiamano a Cassano, sono state fondamento portante per decenni nella educazione di migliaia di bambini, sostegno a tante famiglie, luogo di trasmissione del sapere religioso e della fede per tanti giovani grazie alle organizzazioni cattoliche, alle iniziative, a tante manifestazioni.

Era il 4 ottobre 1903 quando quattro suore dell’ordine fondato dalla serva di Dio Madre Clelia Merloni giunsero a Cassano da un Istituto di Viareggio, fondato da madre Merloni in persona: l’allora Sindaco di Cassano Vincenzo Petruzzellis aveva contattato l’Ordine religioso per chiedere di prendersi cura dell’Asilo infantile, sorto qualche tempo prima a Cassano, uno dei primi della Provincia di Bari. Le suore accettarono di buon grado di occuparsi dei piccoli cassanesi, presso la foresteria del poi distrutto Monastero delle Clarisse (l’Isola delle Monache).

In breve, l’Asilo divenne punto di incontro e attività anche per gli alunni delle scuole elementari, grazie alla presenza di una sala dove si svolgevano rappresentazioni teatrali ma anche luogo di carità, con la distribuzione di pasti e vivande per le famiglie più povere, specie nel corso della Prima Guerra Mondiale.

Dopo l’abbattimento del Monastero delle Clarisse (1960)e la costruzione della attuale Piazza Rossani, la “Cassa per il Mezzogiorno” nel 1965 edificò a proprio spese l’attuale struttura, che ospitò in maniera permanente la Scuola dell’Infanzia “Regina Elena”, poi divenuta paritaria.

Da allora in avanti si sono succeduti sindaci e amministrazioni diverse, che di volta in volta hanno rinnovato la convenzione fra Comune di Cassano e Apostole del Sacro Cuore, in un rapporto di stima e di collaborazione strettissima.

Nell’ottobre 2003, nel Centenario della presenza delle suore a Cassano, una serie di celebrazioni ricordò l’avvenimento con l’inaugurazione della piazza Madre Clelia Merloni (l’area Mercatale) ad opera dell’allora sindaco Giuseppe Gentile mentre Assessore alla Pubblica Istruzione era proprio Vito Lionetti.

Incontri, convegni, una mostra documentaria e una Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Bari-Bitonto mons. Francesco Cacucci furono organizzati per ringraziare le suore del lavoro svolto e per ricordare a tutti noi che essere comunità è qualcosa in più che pagare le tasse e chiedere strade pulite e una estate cassanese degna di questo nome.

Fu tre anni fa, quasi a sorpresa, che l’Istituto comunicò al Sindaco Maria Pia Di Medio la volontà di cessare la convenzione con il Comune: l’anzianità di tante sorelle e la necessità di razionalizzare l’impegno dell’Istituto aveva spinto le Apostole alla dura decisione.

Oggi le suore sono andate via da Cassano ma siamo sicuri che in tanti cassanesi resterà il ricordo di un impegno che andava al di là del sentimento religioso: sarebbe stato giusto che il Comune si fosse fatto interprete, in maniera pubblica e ufficiale, di questi sentimenti.

 

 

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