Rifiuti: lotta all’abbandono. Ecco le misure decise dal Tavolo tecnico

Immediato posizionamento delle prime due (su sei acquistate dal Comune di Cassano) fototrappole, sanzioni che passano da 50 a 600 euro, coordinamento interforze e più informazione. Con i bidoni che spariscono da Mercadante che avrà tre piccole isolo ecologiche.
Sono le principali conclusioni del tavolo tecnico convocato dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Cassano, Michele Maiullaro in collaborazione con il Comune di Grumo Appula al quale hanno partecipato forze dell’ordine, enti e ditte di pulizia e smaltimento, teso a reprimere duramente coloro che non si rassegnano al sistema di raccolta differenziata che vige nei due Comuni.
Irriducibili della indifferenziata e del sacchetto selvaggia che utilizzano strade di periferia, campagne, Foresta di Mercadante e alle volte anche gli stessi centri cittadini per disfarsi dell’immondizia prodotta, pur di non differenziarla.
Ma, almeno stando a quanto nei due incontri è stato stabilito, si preparano tempi duri per questi sporcaccioni.
Diversi gli strumenti messi in campo.
Innanzitutto saranno posizionate due fototrappole (di ultimissima generazione) in luoghi strategici del territorio di Cassano: consentiranno in tempo reale di “fotografare” chi sta abbandonando i rifiuti, allertando immediatamente la centrale operativa che sarà posizionata presso il Comando di Polizia Locale; l’invio di una pattuglia permetterà di sanzionare lo sporcaccione di turno o comunque la sua identificazione. Nelle settimane a venire saranno messe in funzione le restanti quattro fototrappole, a disposizione anche del Corpo Forestale, già molto in materia di sanzioni per coloro che abbandonano i rifiuti.
Una sorveglianza che potrà essere rinforzata col promesso piano di video-sorveglianza e sicurezza reso noto qualche mese fa dal sindaco Vito Lionetti che dovrebbe partire per la fine dell’anno.
Sanzioni più pesanti, poi. L’assessore Maiullaro vuole far passare il minimo dagli attuali 100 euro ai 600 euro, per penalizzare al massimo gli incivili.
Si è molto insistito, poi, su un accordo interforze fra coloro che devono vigilare e prevenire: dalla Polizia Locale alla Forestale alla Polizia Provinciale. Spesso, infatti, ci sono sovrapposizioni o, al contrario, si trascurano alcune zone a rischio. Ma su questo argomento non si è arrivati ad una vera e propria conclusione.
Anche il territorio della Foresta Mercadante sarà interessato da una più stretta sorveglianza: in collaborazione con l’Arif nelle prossime settimane spariranno tutti i cassonetti lungo le strade della Foresta e saranno create alcune piccole isole ecologiche per consentire a chiunque frequenti la zona boscata di differenziare i propri rifiuti.
Lotta senza quartiere, dunque, a quella che sta diventando una vera e propria piaga per Cassano e non solo, che costringe a continue bonifiche del territorio ed a spese extra che potrebbero essere impiegate per altro. L’avvio del “porta-a-porta” nel vicino comune di Acquaviva delle Fonti, fra l’altro, dal 1° novembre, potrebbe aggravare la situazione dato che è noto che gli irriducibili dell’indifferenziata erano soliti lasciare nei cassonetti di quel paese i rifiuti. Ora non potranno più farlo e per evitare nuove ondate di sporcizia nelle strade periferiche occorre vigilare.
Appare oggi ancor più strana la decisione dell’Amministrazione Lionetti, sin dal suo insediamento, di non dare prosecuzione alle Guardie Ecologiche volontarie, istituite e formate dall’Amministrazione Di Medio proprio per vigilare il territorio in tema di ambiente: oggi sarebbero state un aiuto prezioso!