Politica

I “4 ex” mettono in piazza tutti i peccati di Lionetti e Del Re

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“Abbiamo mandato il paese in coma negli ultimi due anni e mezzo: Lionetti se ne deve assumere tutta la responsabilità!”. Lapidaria l’affermazione di Davide Pignatale, Segretario cittadino del Partito Democratico ed ex Assessore al Bilancio della Amministrazione Lionetti che così ha aperto ieri la conferenza dei “4 ex”: oltre Pignatale, Simeone Paparella, Enza Battista e Miriam De Grandi che lo scorso 6 dicembre mandarono a casa Lionetti e il Consiglio Comunale firmando le proprie dimissioni assieme ai cinque componenti della minoranza consiliare.

Un incontro anomalo – una conferenza stampa ma aperta al pubblico – al quale hanno partecipato una trentina di persone, giornalisti compresi, il primo e ultimo di questo tipo perché, hanno detto i quattro “a Lionetti non risponderemo più: dicesse quel che vuole”.

Carte alla mano e con non poca tensione, i “4 ex” hanno confutato punto per punto le affermazioni fatte meno due mesi fa dall’ex Sindaco in un incontro pubblico presso il Cinema “Vittoria”, non tralasciando di lanciare una idea politica per l’immediato futuro, almeno per quel che riguarda il Pd e Iniziativa Democratica, il partito di cui Paparella è rappresentante locale e provinciale.

Si chiama “Ripensare Cassano” e vuole essere una specie di laboratorio di idee aperto ad ogni contributo che possa mettere al centro dell’azione politica la voglia di pensare a cosa questa comunità può diventare e potrebbe essere da qui ai prossimi anni, rilanciandola nelle sue linee principali di vocazione territoriale: il verde, il turismo sostenibile, le attività “slow”. 

 

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Ma torniamo alle risposte alle accuse di Lionetti.

Ruolo dei partiti e della politica. La lista “Rinascita” era nata sui partiti e con il loro sostegno, mandando in Comune dopo decenni, ha detto Paparella, il centrosinistra unito a governare. Ma subito dopo Lionetti e qualche altro (Del Re) si sono ribellati a tale scelta: avevano utilizzato i partiti per vincere le elezioni ma poi se ne sono dimenticati. “Ma io nel partito – ha detto Pignatale – ho elaborato proposte e idee per questo paese ed ho cercato di portarle avanti, come nel caso del trasporto pubblico sui Borghi.

Scambio De Grandi-Pallavicino. Sapete qual era la risoluzione della crisi politica per Lionetti? Azzerare tutte le deleghe assessorili e ridarle esattamente come prima tranne che alla De Grandi cui sarebbe subentrata Anna Pallavicino. Lo ha spiegato Pignatale, accusando l’ex Sindaco di avere una assoluta incapacità di inquadrare politicamente i problemi sul tavolo e la loro possibile soluzione. “Parlava solo di poltrone”.

Scarsa trasparenza. “In campagna elettorale dicemmo che il Comune sarebbe stata una casa di vetro”, ha affermato Paparella “ed invece è stato il periodo più buio degli ultimi anni. Tutti gli atti diventavano immodificabili, da votare sulla fiducia perché c’era fretta: ora quel  bando con scadenza, ora quel progetto…. Anche nelle riunioni di maggioranza, quando si riusciva a farle, è successo che si votava in un modo e in Giunta si faceva all’opposto”. Secondo l’ex capogruppo la fiducia a Lionetti è stata data su una serie di questioni ma non poteva andare così per sempre.  “Quando abbiamo cominciato a puntare i piedi ed a chiedere conto al Sindaco ed agli uffici, sono cominciati i problemi, con Lionetti che ci ha accusato addirittura di ingerenza nella v ita amministrativa dell’Ente ed invece noi volevamo fare esclusivamente quello per cui eravamo stati eletti.”.

Lavori Pubblici? A fine mandato. Negli anni ’70-’80 si usava che i lavori pubblici (strade, marciapiedi, giardini) si realizzavano verso la fine del mandato elettorale, così che i cittadini vedessero le opere realizzate e magari confermassero l’amministrazione uscente. Sembra essere tornati a quel periodo, dato che Pignatale ha mostrato come a fine 2015 i soldi per investimenti pubblici del Comune di Cassano c’erano: 674mila euro mai utilizzati. “Quando chiedevamo perché non si asfaltavano le strade o si riparavano marciapiedi, ci prendevano per ingenui della politica” ha detto l’ex Assessore riferendosi a Del Re e Lionetti.

 

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Tributaria? Nessun inciucio. A proposito delle accuse di Lionetti verso Paparella sulla questione “Tributaria Intercomunale”, con l’ex sindaco che lo accusava di “inciuciare” con la Di Medio per uno “sconto” sugli 80mila euro dovuti ancora al Comune, Paparella ha detto che è tutto falso. “Chiesi semplicemente di portare gli atti in maggioranza perché non era possibile venire a sapere dai giornali che cosa stesse succedendo. Non ho mai chiesto alcuno sconto per nessuno”, anche perché ciò non sarebbe stato possibile dato che la sentenza è esecutiva. Lionetti, quindi, ha detto una falsità.

Al “Regina Elena” mi ci ha mandato lui. Altra falsità scoperchiata da Enza Battista, ex Assessore alle Politiche Sociali: “fu Lionetti a mandarmi all’asilo “Regina Elena” per verificare assieme all’Ufficio Tecnico e ad un architetto se fosse possibile partecipare ad un Bando regionale per trasformare il plesso in qualcos’altro, sempre legato al sociale e per rispondere ai bisogni delle famiglie. Possibile che non ricordi?” Lionetti, infatti, aveva accusato un non meglio precisato assessore, che oggi si scopre essere la Battista, di essere andata autonomamente al “Regina Elena”, senza che lui ne sapesse niente.

Polisportivo comunale. A maggioranza (7 contro 5) si votò per procedere con il “project financing” per il complesso di via Grumo. Alla ditta che se lo sarebbe aggiudicato per 20 anni di gestione, sarebbero andati 95mila euro l’anno da parte del Comune: il Polisportivo sarebbe rimasto sempre di proprietà comunale ma la gestione sarebbe stata privata, con tariffe concordate. In cambio la ditta avrebbe ristrutturato radicalmente il complesso, dotandolo di infrastrutture attraenti (un  bar, un ristorante, spazi per la musica) e facendolo funzionare al meglio. False le affermazioni di Lionetti che parlava, invece, di 130mila euro l’anno e di una “svendita ai privati”. Poi però, ha spiegato l’ex assessore allo Sport Miriam De Grandi le carte sono cambiate senza che ne sapessimo nulla e si è arrivati a votare per un mutuo da quasi 1 milione di euro che se dovesse essere approvato dal Credito Sportivo  assorbirebbe tutte le capacità indebitatorie dell’ente. Il tutto “perchè Del Re aveva fatto fare da un noto studio di progettazione cassanese il progetto di rifacimento del PalaVitarella, dei 2 campi da tennis e di uno da calcetto” e non poteva più tirarsi indietro.  Un progetto approvato dalla Giunta con sole 3 persone: Lionetti, Del Re e Maiullaro.

Bruno, l’ingegnere misterioso. E’ costato 24mila euro per otto mesi di lavoro (ma non tuti i giorni) l’ing. Bruno, il tecnico che avrebbe dovuto risollevare l’Ufficio Tecnico Comunale, voluto dal Sindaco. Invece ha lasciato una marea di cose da fare e mai fatte, scaricandola sull’UTC. E facendo spendere all’ente 90mila euro di telefoni nuovi e funzionanti, buttati via per un nuovo contratto. Ma chi, in realtà, l’ha proposto questo ingegnere è stato Del Re: lui ha sempre negato ma è strano, come ha rivelato Enza Battista, che in Comune arrivò una email certificata dal Comune di Santeramo a proposito della Commissione Intercomunale Ambientale inviata anche all’ing. Bruno….che però arriverà al Comune di Cassano solo 10 mesi dopo! C’era chi lavorava per questo già da prima, si è chiesta la Battista?

Il pasticcio dell’Estate Cassanese e di Cuore della Puglia. La De Grandi  ha detto chiaro e tondo che le responsabilità dei mancati pagamenti alla Pro Loco per le attività estive e del Natale 2016 sono da attribuirsi all’ex Sindaco e all’ex Assessore Maiullaro che “non hanno proseguito il lavoro iniziato da me per girare i soldi delle sponsorizzazioni alle attività culturali”, facendo trovare Pro Loco e altre associazioni nei guai economici. Anche per questo motivo “Lionetti è stato in Comune, quando era già dimissionario, a far sparire le carte fino alle 10 di sera”.

Gara pulizie. Abbiamo chiesto, come cronisti, che cosa i 4 pensassero del fatto che la gara per la pulizia e presidio degli stabili comunali sia stata assegnata nonostante gravi irregolarità che questo giornale ha denunciato e nonostante numerosi esposti presentati dalla ditta seconda classificata. Pignatale ha risposto che non c’è mai stata alcuna spiegazione da parte né del Sindaco né della Segretaria Comunale.

Vicenda De Benedictis. “E’ stato il frutto – hanno detto i “4 ex” – della incapacità di mediare da parte di Lionetti, cosa molto grave per un ex sindacalista”. Le problematiche sollevate dall’ex Comandante della Polizia Locale poi defenestrato a parere di Pignatale potevano essere affrontate e discusse, in un sistema di reciproca collaborazione e per il bene del paese e dell’Amministrazione di cui la Polizia è ganglo vitale. “ma quando mi sono permesso di dirlo, sono stato accusato da Lionetti esplicitamente: “parli così perché De Benedictis è un tuo uomo”  mi disse e il dialogo si interruppe là”.

Queste e tante altre vicende, che approfondiremo nei prossimi giorni, le storie emerse dalla conferenza durata quasi tre ore ed alla fine della quale, dinanzi a tanto scempio di legalità, trasparenza e bene comune, non si può non concordare con Paparella: “avremmo dovuto metter fine a questa amministrazione già un anno fa….”.

 

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