Politica

Santorsola con “Primavera Cassano” si candida a Sindaco

teodoro santorsola

“Ci sono. E’ giunto il momento di ufficializzare la mia candidatura a Sindaco della mia città, la città che amo visceralmente, che ho sempre difeso, che non posso abbandonare al degrado”: lo scrive in una nota Teodoro Santorsola annunciando la sua candidatura per le amministrative cassanesi dell’11 giugno con la lista civica “Primavera Cassano”.

Come anticipato qualche giorno fa dal settimanale “La voce del paese”, Santorsola – dopo aver provato a dialogare un po’ con tutti i movimenti, i partiti e le liste che si propongono di andare al governo del paese – ha deciso che era arrivato il momento di creare una propria lista e di tornare, dopo tre anni di silenzio, nella politica attiva.

“Da più parti mi hanno chiesto di partecipare a questa tornata elettorale.  Più volte ho rifiutato. Oggi non posso più tirarmi indietro, né si possono tirare indietro i  componenti della compagine civica PRIMAVERA CASSANO che rappresento, né tanto meno tutti i cittadini che, come noi, hanno visto con preoccupazione vanificare il duro lavoro di risanamento compiuto dopo il ’99 dalla squadra di IDEA DOMANI, la cui eredità oggi raccogliamo”, aggiunge Santorsola che fa riferimento ad alcuni amici di cordata quali Rosa Contursi e Silvio Missoni, già Consiglieri comunali, che con lui dovrebbero far parte della lista.

Santorsola, in particolare, fa riferimento alla decennale esperienza della lista che fra il 1999 e il 2009 governò Cassano con Giuseppe Gentile sindaco, di cui egli era braccio destro come vice-sindaco e Assessore con delega al Bilancio e Programmazione.

La scelta di Teodoro Santorsola, si legge nella nota, parte dalla osservazione di quello che è oggi Cassano e di coloro che si propongono di governarla: da Linda Catucci a Maria Pia Di Medio passando per “Progetto in Comune”:  “Oggi l’amministrazione pubblica è paralizzata, l’ambiente è degradato, la qualità della vita peggiorata – scrive Santosola nella nota – Rispetto a questa crisi cosa accade? Si candidano a guidare la città coloro che l’hanno messa in ginocchio sbandierando un passato su cui invece sarebbe meglio tacere, oppure all’opposto si inneggia al finto rinnovamento senza la minima esperienza.
Qui non serve agitare slogan. Qui c’è solo da lavorare giorno e notte, amministrare, studiare soluzioni, prendere decisioni importanti e coraggiose, agire. Ai cassanesi nulla importa delle etichette, importa solo che si lavori per loro con vere capacità, efficienza e trasparenza.

Noi di PRIMAVERA CASSANO abbiamo le idee chiarissime su come rimettere in moto la macchina municipale, incentivare il lavoro, l’agricoltura e il turismo, migliorare i servizi, tagliare le spese superflue, stimolare l’iniziativa privata, contenere le imposte, tenere in salute i conti pubblici, difendere l’ambiente: questo è il bene dei cittadini.

La parola d’ordine è: insediare una Amministrazione capace per risolvere i problemi ADESSO. Come eredi della bella storia di IDEA DOMANI, in questo possiamo vantare crediti. Il resto sono soltanto chiacchiere in politichese che non ci appartengono.

Così torniamo all’impegno per restituire ai cittadini la PRIMAVERA CASSANO dopo anni di inefficienza. Inutile negarci che la competizione sarà difficilissima e che altri faranno appello a qualsiasi lusinga per raccattare voti, ma siamo convinti che i cittadini alla fine sapranno scegliere tra chi, come me e come tutti noi, ha dato prova di capacità ed attaccamento al territorio e chi invece solo di attaccamento alla poltrona”.

 

Teodoro Santorsola, impiegato bancario, classe 1962, è stato Consigliere comunale di minoranza presso il Comune di Cassano già dal 1995, quando al governo c’era Giuseppe Leporale, con una lista civica di centrodestra. Dimessosi da Consigliere nel 1997 con altri 11 colleghi, nel tentativo non riuscito di mandare a casa il Sindaco, si ricandidò nel 1999 e nel 2004 con la lista civica “Idea Domani”, fra i più suffragati. Nel 2009 si candida a Sindaco con la civica “Nuova Ideadomani” ma viene battuto dalla Di Medio; dopo cinque anni di opposizione in Consiglio Comunale, decide di  non ripresentarsi come candidato. 

 

 

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