Ex “Casa Bianca”: “Siamo Cassano” chiede il ritiro del Banco

Il Comune non ha bisogno di vendere o fittare la struttura dell’ex “Casa Binaca”, piuttosto ha necessità di un contenitore per attività sociali o di allargare le attività dei medici convenzionati con la Asl Bari, con un riflesso positivo sul’indotto.
Ecco perchè i Consiglieri Comunali Linda Catucci e Ignazio Zullo di “Siamo Cassano” chiedono all’Amministrazione Di Medio di ritirare il Bando per la manifestazione di interesse sulla struttura e discuterne il destino con le forze politiche, sociali ed economiche del paese.
Di seguito, la lettera che il gruppo consiliare ha inviato alla Sindaca Maria Pia Di Medio.
“Sig.ra Sindaca,
il bando pubblicato dal nostro Comune alla ricerca di manifestazioni di interesse all’acquisto o alla locazione dell’immobile che ospitava la Casa Bianca sembra l’annuncio di un’agenzia immobiliare in questi tempi appetito da chi nel comprare intende fare l’affare.
Un annuncio così freddo e commerciale che si potrebbe comprendere se il Comune versasse in una situazione economico-finanziaria di dissesto. A noi risulta che il bilancio è in equilibrio.
Portare a frutto l’immobile é dovere di chi governa il Comune ed in questo vorremmo, al pari di tanti, fornire ogni contributo di idee ma non é accettabile che il Comune non determini a priori nel bando quale destinazione d’uso di utilità collettiva debba essere preservata da chi intende locare o acquistare.
Questo sia perché abbiamo necessità di contenitori da utilizzare per attività sociali, culturali e ricreative e sia perché il patrimonio del Comune è portatore di storia e valori che non sono assoggettabili al commercio puro.
Ciò con una duplice considerazione: da una parte é possibile avviare un confronto con l’ASL BARI per destinare la struttura ad attività libero – professionali intramurarie che la farebbe rivivere come clinica con tutto il favore dell’indotto che si svilupperebbe per la vitalità di Cassano e dall’altra parte per la possibilità di inserirla in bandi per l’utilizzo di fondi comunitari che renderebbero l’immobile di utilità sociale mantenendone la proprietà comunale.
Le chiediamo la sospensione del bando con un conseguente esame dello stato di salute del nostro bilancio atto a comprendere se il Comune senza la vendita fallisce e a seguire un confronto con le forze politiche presenti dentro e fuori dal Consiglio Comunale e con le forze culturali e sociali del nostro paese per assumere una decisione quanto più condivisa sul destino dell’immobile in questione”.
Grazie.
In attesa di riscontro porgiamo distinti saluti.
Angela Catucci (Capogruppo Siamo Cassano in Consiglio Comunale)
Ignazio Zullo (Consigliere Comunale di Siamo Cassano)