Finanziamento ministeriale per la Cava “S. Lucia”

C’è anche la “Cava Grande”, peraltro conosciuta come “Cava di Santa Lucia”” fra i 9 progetti che il Ministero dell’Ambiente ha finanziato, in tutta la Puglia, per complessivi 11,5 milioni di euro.
Il costo complessivo dell’intervento richiesto è di 2 milioni e 647mila euro e fu presentato al Ministero nel dicembre 2015 dall’allora Amministrazione Lionetti.
La cava si trova nella zona Panoramica di Cassano e già nel 2009 fu oggetto di un costoso recupero rispetto al rischio idrogeologico, in vista di un suo utilizzo per spettacoli all’aperto.
Nel 2011, su proposta di una Cooperativa di Acquaviva, l’Amministrazione Di Medio candidò la cava ad un progetto regionale ed ottenne 1 milione di euro che avrebbe dovuto essere speso, assieme ad un co-finanziamento comunale di altri 193mila euro, per farne una “cava dei funamboli” per le arrampicate sportive, spazi attrezzati per camper e via di seguito ma anche in questo caso non se ne fece più nulla.
Nel frattempo ladri e vandalismo l’hanno fatta da padrona con impianti divelti e rubati assieme a tutto ciò che era asportabile.
Da allora fino ad oggi la cava è rimasta un grande buco che divora soldi pubblici, senza alcun beneficio per la cittadinanza e per il territorio.
Il progetto presentato e finanziato, fra l’altro, prevede l’ennesima “messa in sicurezza” del sito, con chiodature incrociate, fasce di materiale drenante, piantumazione di alberi, realizzazione di gradoni e quindi il collegamento alla fogna bianca cittadina.
Opera sicuramente utile, necessaria ma che lascia intatta una domanda che da anni ci si pone: che farne, adesso?