Politica

Elezioni Politiche 2018: quello che hanno detto i candidati a Cassano

palco comizi copy copy

Chiusa ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni politiche di domenica 4 marzo, anche se sul web e sui social essa è aperta più che mai e sicuramente proseguirà fino a 1 minuto prima della chiusura dei seggi.

Una campagna stanca e scontata, l’hanno definita in molti, sicuramente diversa da tante altre e per i più diversi motivi.

Cassano non ha fatto eccezione. Il palchetto in piazza Moro è rimasto desolatamente vuoto così come tutta la piazza, i tabelloni in giro per il paese hanno visto affiggere pochi manifesti e gli stessi candidati hanno preferito incontri al chiuso piuttosto che immergersi fra la gente, forse timorosi di scontrarsi con un elettorato oramai deluso e annoiato.

Gli incontri, comunque, non sono mancati nel nostro paese.

 

Ad aprirne la serie il Movimento 5 Stelle che il 16 febbraio presso la saletta del bar Gardenia ha presentato i candidati del Movimento 5 Stelle appartenenti ai collegi uninominali e plurinominali di Camera e Senato: Angela Masi, 31enne altamurana, candidata nel listino plurinominale alla Camera dei Deputati (seconda della lista); Marika Notarangelo, avvocatessa triggianese di 38 anni, è candidata alla Camera dei Deputati (quarta nel listino proporzionale); Vincenzo Garruti, 43enne barese, candidato  nel collegio plurinominale al Senato (terzo del listino), Nunzio Angiola, docente universitario santermano di origini, candidato nel collegio uninominale alla Camera dei Deputati; Bruna Piarulli, direttrice del carcere di Trani, candidata nel collegio uninominale al Senato.

Introdotti dagli attivisti cassanesi Rossana Angiulo e Giorgio Lacasella, i candidati hanno spiegato le ragioni dell’impegno e della cittadinanza attiva in un Paese che per troppo tempo ha delegato ad altri la politica, salvo poi lamentarsene in continuazione. Votare il Movimento 5 Stelle, dunque, vuol dire riappropriarsi della partecipazione per costruire un futuro a misura d’uomo.

Domenica scorsa, poi, Cassano in Movimento ha ospitato anche la Capogruppo in regione del M5S Antonella Laricchia non solo su tematiche nazionali ma anche legate al territorio.

 

Il 17 febbraio è stata la volta del candidato cassanese Ignazio Zullo per “Noi con l’Italia-UDC” aprire la campagna elettorale ad Altamura, presso il Teatro “Magiatordi”, ospite Raffaele Fitto. Il Consigliere regionale ha spiegato le ragioni della sua candidatura nell’ambito del centrodestra, sfasciatosi quando Berlusconi decise di sottoscrivere con Renzi il “patto del Nazareno” e poi ricomposto con quattro diversi soggetti nell’ambito del centrodestra. Un nuovo partito, moderato e centrista, serio e credibile, l’hanno definito Fitto e Zullo che proprio ieri sera ha concluso la campagna elettorale a Cassano, presso il cinema “Vittoria”, intervistato da questa testata e da Vito Surico de “L’Obiettivo” nonché dallo stesso pubblico presente in sala fra cui spiccava la presenza del Consigliere comunale Teodoro Santorsola e di alcuni attivisti della lista “Prima Vera Cassano” che evidentemente appoggiano l’ex avversario in questa competizione elettorale. “Sono uno di voi, un vostro figlio, fratello e amico” ha detto Zullo, ricordando l’impegno su diverse questioni del territorio, come ad esempio la Fondazione “S. Maugeri” nonostante “il consigliere regionale abbia compiti legislativi e non amministrativi o gestionali” ha ricordato Zullo.

 

Anche la sinistra di “Liberi e Uguali” ha scelto il “Vittoria”, domenica 18 febbraio, per presentare i suoi candidati. Vito Lionetti e Davide Del Re stanno riunendo a Cassano le tante componenti sparse della sinistra e il “battesimo politico” è stata proprio la presentazione della lista che vede in Pietro Grasso il capo politico. Sul palco sono saliti Salvatore Lospalluto, altamurano, candidato nel collegio uninominale alla Camera dei Deputati,  Annalisa Pannarale, candidata nel collegio uninominale al Senato e Michele Laforgia, primo nel listino proporzionale alla Camera dei Deputati. Sanità, scuola, lavoro, risorse per il Mezzogiorno ma anche mafia, trasporti e cultura i temi su cui i candidati hanno esposto idee e progettualità, combattendo l’idea che ci sia un voto utile a favore di chi, nei sondaggi, può aspirare ad una percentuale di preferenze a due cifre. Lionetti ed i suoi ospiti hanno rimarcato le differenze con il Pd – “sì, ero renziano – ha ricordato l’ex Sindaco – ma quando Renzi era una speranza per il partito e per l’Italia” non quando ha tradito la sinistra, una volta al governo del Paese – e la necessità che la gente torni ad occuparsi tutti i giorni di politica, non solo il giorno delle elezioni.

 

Hanno scelto la sede del Circolo, invece, i candidati del Pd ospiti a Cassano: prima Dario Ginefra parlamentare uscente e candidato al Senato nel plurinominale e poi Liliana Ventricelli, altamurana, anch’essa parlamentare uscente, candidata nel collegio plurinominale alla Camera. I due esponenti del partito Democratico hanno spiegato come occorra far conoscere ai cittadini le tante cose che il governo, a maggioranza Pd, ha fatto per l’Italia in questi cinque anni: dalla riforma del lavoro ai provvedimenti su unioni civili e bio-testamento, dagli incentivi alle imprese che assumono all’impegno di far avvicinare i cittadini all’Europa. I risultati sono, secondo i due parlamentari, quelli che l’Istat continuamente snocciola: più occupazione, più giovani che lavorano, più fatturato per le imprese. Un Paese, insomma, che è ripartito e che il Pd “ha raccolto sull’orlo del baratro” come dice spesso Matteo Renzi.

 

Fra le liste “outsider” che si presentano alle elezioni e che Cassano ha avuto l’occasione di conoscere c’è “Il popolo della famiglia”, creato dall’ex deputato Mario Adinolfi all’indomani delle grandi manifestazioni del family-day (nel 2015 e 1016), in difesa della famiglia tradizionale e dei valori cattolici, traditi da coloro (il centrodestra in particolare) che cavalcarono l’onda di quelle adunanze ma poi nelle aule parlamentari fecero esattamente il contrario di quel che avevano promesso. Né a destra né a sinistra, dunque, per chi si riconosce in alcuni dei principali pilastri della dottrina sociale della Chiesa cattolica e che pone al centro della vita sociale e politica la famiglia, intesa come luogo di trasmissione dei valori e dell’educazione. Due i candidati della lista che si sono presentati agli elettori: Angelo D’Ingeo (di Bari), candidato alla Camera dei Deputati e Willy Lapenna (di Acquaviva), candidato al Senato. L’incontro è stata l’occasione per discutere e spiegare la “teoria gender” che non solo in Italia ma nel Mondo sta prendendo piede e che vorrebbe che ogni persona decidesse da sé a quale sesso appartenere, secondo le proprie inclinazioni e convinzioni dato che – secondo i teorizzatori di questo pensiero – solo le condizioni sociali e familiari incasellano le persone in un sesso e no  la natura. “E’ una teoria devastante – ha spiegato Luciana Bruno, psicologa, che ha introdotto gli ospiti – che va combattuta e contrastata”.

 

Solo un incontro, presso il cinema, per l’altra candidata cassanese Annamaria Caprio che si presenta per Fratelli d’Italia nel plurinominale alla Camera. L’assessore al Bilancio della Giunta Di Medio è sostenuta da praticamente tutta la maggioranza di governo della lista “X TE” (ad eccezione della consigliera Francesca Marsico, legata a Iniziativa Democratica di Pisicchio), presente in massa alla serata. Che ha visto sul palco Pietro Ciccimarra, altamurano, terzo nel listino proporzionale alla Camera dei Deputati, Maria Nocco, candidata nel listino proporzionale, al secondo posto, al Senato, Marcello Gemmato, coordinatore regionale Puglia di Fratelli d’Italia e candidato alla Camera, primo nel collegio plurinominale. Tutti i candidati hanno ribadito lo stretto legame con il territorio di appartenenza ma per la Caprio “non ci sono promesse da fare: solo dedizione e impegno per i cittadini”.

La parola, domani, agli elettori. 

 

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