Rischia di schiantarsi il gelso nei pressi della croce

E’ cariato e rischia di spaccarsi in due parti e schiantarsi al suolo il grande gelso situato nei pressi della croce dei missionari, fra via Colamonico e via Thaon de Revel.
Per questo motivo il Comune ne sta valutando l’abbattimento.
Questa mattina, infatti, è stato effettuato un sopralluogo a seguito della segnalazione da parte di un residente della zona che ha visto preoccupanti fessurazioni all’interno del tronco, del diametro di circa 1 metro e mezzo. Personale dell’Ufficio Ambiente e della Polizia Locale assieme ad un esperto perito agrario hanno visionato la grande pianta che soffre di una “carie del legno” ovvero funghi e batteri hanno eroso dall’interno il tronco, indebolendolo; un malessere che va avanti, stando alle prime sommarie indagini, da almeno 15-20 anni, forse a seguito di un fulmine che ha colpito il tronco e ne ha provocato la grossa “ferita”. Difficilmente, si pensa, possa essere stata la mano dell’uomo.
Fatto sta che il tronco rischia di squarciarsi in due parti e crollare, con immaginabili conseguenze sul piano della sicurezza, visto che la zona è ad altro traffico di veicoli e pedoni.
“Domattina – spiega la Sindaca Maria Pia Di Medio al nostro giornale – sarà alleggerita la folta chioma a cura di una azienda vivaistica e poi si procederà ad analisi più approfondite: vogliamo fare di tutto per salvarlo!”.
Si pensa, infatti, ad una imbracatura che possa contenere il tronco ma potrebbe non essere sufficiente date le dimensioni della pianta.
Piantato nel lontano 1929 dal sig. Angiulo, il gelso ha dunque 89 anni ma, stranamente, non è annoverato nel censimento degli alberi monumentali della Puglia.
Purtroppo occorre registrare che ancora una volta quel che manca è la prevenzione, anche per il patrimonio verde del nostro paese. Un anno fa fu la volta dell’ippocastano in via Sannicandro e chissà dove accadrà la prossima. Da sempre, non da oggi, le pubbliche amministrazioni trascurano la cura dei grandi e piccoli alberi di cui il paese è dotato ma quel che è peggio è che quando si presenta il problema, si procede con l’abbattimento – magari giusto se ne va della sicurezza delle persone – ma senza alcun rimpiazzo: basti guardare ai tanti alberi tagliati su via Convento e mai sostituiti. Con il risultato che oltre a impoverire la flora si rende un brutto servizio alla bellezza delle strade cittadine.