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ADDIO CIRCONVALLAZIONE. MA DI CHI E’ STATA LA COLPA?

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“Ai sensi e per gli effetti della Deliberazione della Giunta Regionale n.2119 del 10.11.2009, si è disposta la revoca dell’intervento denominato “Realizzazione di una nuova circonvallazione, in abitato di Cassano delle Murge, per collegare la S.P. 236 Santeramo-Bari” per criticità e ritardi progettuali”.

Quattro righe da parte di un funzionario della Regione Puglia al sindaco Di Medio e la comunità cassanese si ritrova 8 milioni di euro in meno e un intervento infrastrutturale, potenzialmente importante, sfumato.

Oltre al danno, la beffa, poi: il Comune dovrà pagare la società “Infraterr” che ha effettuato la progettazione preventiva e di massima. La fattura è di circa 480mila euro, secondo la società barese mentre secondo l’Ufficio Tecnico Comunale non arriva oltre i 328mila. La Regione, comunque, ha contribuito con 202mila euro alle spese da sostenere ma il resto è a carico dei cittadini cassanesi.

Criticità e ritardi progettuali”, dice dunque la Regione. Che significa? Di chi la responsabilità di questi ritardi? Come è possibile che ciò sia accaduto?

Utilizzando fonti ufficiali – documenti del CIPE, delibere e atti del Comune di Cassano e della Regione Puglia –  Cassanoweb ha ricostruito la “storia” cronologica della mancata Circonvallazione cassanese per cercare di rispondere a quelle domande.

 

8 Febbraio 2007 – La Giunta Regionale destina 8 milioni di euro alla nuova circonvallazione, in abitato di Cassano delle Murge, per collegare la S.P. 236 Santeramo-Bari. I fondi sono messi a disposizione dal CIPE (400 milioni di euro dal Fondo per le Aree sottoutilizzate).

22 giugno 2007 – Il partito dei Democratici di Sinistra organizza un dibattito con la presenza dell’Assessore Regionale ai Trasporti, Mario Loizzo e del sindaco di Cassano, Giuseppe Gentile. Durante l’incontro il sindaco Gentile afferma: “Un progetto definitivo per l’adeguamento della circonvallazione ancora non c’è. Regione e amministrazione comunale lavoreranno sinergicamente per definire le strategie migliori e investire sulla progettualità più qualificata”.

5 Febbraio 2008 – La Giunta Comunale di Cassano autorizza il legale rappresentante del Comune a stipulare il disciplinare per regolare i rapporti tra Regione e Comune.

28 febbraio 2008 – L’Ufficio Tecnico Comunale (UTC) guidato dall’ing. Domenico Petruzzellis predispone uno studio di fattibilità dell’intervento, con sei diverse ipotesi di tracciato, le prime indagini su possibili criticità e relativi costi.

1 aprile 2008 – All’UTC arriva l’ing. Giuseppe Merra, da Cisternino. D’ora in avanti, qualità di Dirigente dell’Area 3 – Territorio, gestirà lui tutto il procedimento relativo alla Circonvallazione.

29 maggio 2008 – La Giunta, sulla base di uno studio di fattibilità predisposto dell’ingegner Petruzzellis, sceglie uno dei tracciati possibili o meglio il primo stralcio di uno di essi, visto che le risorse non sono sufficienti per completarlo: secondo le previsioni, l’intero tracciato costerebbe circa 21 milioni di euro mentre a disposizione ci sono 8 milioni.

9 luglio 2008 – La scelta della Giunta viene sottoposta, dal sindaco Gentile, alla Regione Puglia, chiedendo risorse aggiuntive per realizzare la circonvallazione realizzata in quel modo. Dalla Regione, ovviamente, giungeranno risposte negative.

30 settembre 2008 – Viene indetta dal Comune la gara per l’affidamento dei servizi tecnici necessari alla realizzazione dell’opera.

12 novembre 2008 – Il Comune commissiona al geometra Piero Paciolla l’incarico per i rilievi topografici dell’area.

17 marzo 2009 – Un raggruppamento di professionisti guidati dall’ing. Sforza si aggiudica provvisoriamente la gara.

15 aprile 2009 –  Alla verifica dei documenti, emerge che del raggruppamento di Sforza fa parte un soggetto che non ha i requisiti richiesti dal bando e dunque la gara viene aggiudicata alla seconda classificata, la società “Infraterr”.

30 aprile 2009 – Viene stipulato il contratto fra il Comune e la “Infraterr srl”.

19 maggio 2009 – La “Infraterr” presenta il Progetto Preliminare.

29 maggio 2009 – Viene indetta la Conferenza dei Servizi dove tutti gli enti che devono esprimere un parere sull’opera, si incontrano per la verifica degli atti.

27 luglio 2009 – Il Consiglio Comunale approva il Progetto per la Circonvallazione. A favore si esprimono la maggioranza del PdL e “Nuova Ideadomani”, tranne il consigliere Del Re che si astiene. “ViviCassano” vota a sfavore.

21 settembre 2009 – CassanoWeb lancia la notizia: l’Assessore Loizzo ha intenzione di revocare il finanziamento per la Circonvallazione a causa dei ritardi nella progettazione. La circostanza viene prima smentita poi confermata dal sindaco Di Medio. In effetti, quello stesso giorno il sindaco e l’assessore si sono incontrati e Loizzo parla alla Di Medio della sua intenzione.

Seguirà uno scambio di lettere fra Comune e Regione, ma oramai l’Ente regionale ha preso la sua decisione.

 

Alcune domande che scaturiscono da questa ricostruzione:

1)      perché  la Giunta sceglie il tracciato che, a detta dei tecnici, è il più difficile e lungo da realizzare nonché quello per cui c’erano meno risorse visto che si sapeva benissimo già dall’inizio che con gli 8 milioni di euro non si sarebbe avuta una Circonvallazione ma solo il primo stralcio della stessa?

2)      Perché si sceglie un’area su cui ci sono molti vincoli ambientali SIC (ad esempio sul Bosco di Mesola)?

3)      Perché da quando si viene a sapere dello stanziamento a quando comincia il primo studio trascorrono ben 15 mesi, senza praticamente fare nulla?

4) Perché da quando la Giunta Comunale decide il tracciato (29 maggio) a quando parte la gara (30 settembre) passano ben 4 mesi? E perché altri 6 mesi tra l’avvio della gara e la sua aggiudicazione?

5) Perché sottoporre alla Regione Puglia l’ipotesi di quel tracciato, visto che l’ente regionale non ha alcuna competenza in merito? Perché perdere altri 2 mesi di tempo?

5)      Sapeva la Giunta Comunale che scegliendo quel tracciato era obbligatorio dotarsi della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) che va presentata sull’intera opera e non solo su uno stralcio della stessa? E che per far questo, quindi, era necessario realizzare il progetto preliminare dell’intero tracciato non più solo dello stralcio?

7) Certo, non è compito degli amministratori conoscere questi aspetti tecnici: ma allora perché l’ing. Merra non mise sull’avviso sindaco e giunta che così facendo, i tempi si sarebbero dilatati?

 

Il vicesindaco di Gentile, oggi capogruppo di “Nuova Ideadomani”, Teodoro Santorsola, ebbe a rispondere in Consiglio Comunale a chi gli chiedeva del perché la scelta di quel tracciato: “Non lo saprete mai”.

Forse.

Quel che sappiamo oggi, però, è di chi è la responsabilità tecnico-amministrativa se Cassano non ha una Circonvallazione e soprattutto di chi è la colpa di aver perso un finanziamento da 8 milioni di euro.

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